Continuano a crescere i consumi di frutta e verdura. Lo certifica il Macfrut Consumers’ Trend sui primi sei mesi 2016, che evidenziano un +2% rispetto allo spesso periodo dell’anno precedente.

Le famiglie italiane hanno acquistato 3,47 milioni di tonnellate di ortofrutta, un dato di periodo che si posiziona ad un livello assente da diversi anni nei database. a frutta trascina l’andamento positivo con il +3% dei volumi del 2016 sul gennaio-giugno dello scorso anno. Nello specifico, sono state messe nelle borse della spesa circa 2,18 milioni di tonnellate di frutta, mentre gli ortaggi raggiungono 1,88 milioni di tonnellate.

Determinanti i prezzi medi di acquisto, che risultano essere invariati rispetto allo scorso anno: per l’ortofrutta si è passati da 1,70 a 1,69€/kg, diminuzione che non raggiunge il punto percentuale, fermi a 1,59€/kg i prezzi per le specie frutticole, mentre gli ortaggi che diminuiscono dell’1% attestandosi a 1,81€/kg.  I dati sono una elaborazione Cso su dati Gfk nell’ambito del Macfrut Consumers’ Trend.

La Frutta- Le mele raggiungono le 461 mila tonnellate, in leggero aumento sul 2015; arance a 406 mila tonnellate (+1%).  Migliori performance arrivano dalle pere: rispetto al primo semestre dello scorso anno sono state acquistate 12 mila tonnellate in più raggiungendo un totale di 185 mila. In termini assoluti anche le clementine vedono una movimentazione superiore di 12 mila tonnellate (+11%), arrivando a quota 127 mila. Ottimo andamento la fragola, che spunta un deciso +5% sul primo semestre 2015, con poco meno di 80 mila tonnellate hanno appena concluso un’ottima annata, almeno per quello che riguarda gli acquisti da parte delle famiglie italiane. Probabilmente complice del successo di questo semestre è l’andamento dei prezzi medi di acquisto delle specie della top five: sono infatti inferiori del -2% quelli di mele, arance e clementine, -1% per le fragole e stabili per le pere.

Ortaggi – Se la frutta sorride, gli ortaggi esultano, almeno per quello che riguarda le cinque specie prese in riferimento per il periodo gennaio-giugno 2016. Fatta eccezione per le patate che confermano i volumi del 2015, ossia circa 280 mila tonnellate, i pomodori evidenziano i primi aumenti (+4%). Dopo anni difficili, i pomodori conquistano con +10mila tonnellate quota 268 mila. Le cipolle sono la sorpresa: con 106 mila tonnellate sottolineano un +8% dei volumi. I radicchi fanno segnare quota 37 mila tonnellate con un +10% sul primo semestre 2015. Gli asparagi, ortaggio decisamente in ascesa con il +13%, superano le 20 mila tonnellate.