L’area dei terreni coltivabili in Europa occidentale sta diminuendo ad un tasso dello 0,6% ogni anno a causa dell’aumento dell’urbanizzazione.

Sotto pressione per l’enorme domanda di cibo nella regione, gli agricoltori si stanno progressivamente rivolgendo agli agenti per migliorare la salute delle piante, per aumentare la resa e la qualità delle proprie colture.

L’analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Analysis of the Western European Plant Health Improvement Agents Market”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per oltre 7,55 miliardi di dollari nel 2013 e stima che questa cifra raggiungerà quota 8,72 miliardi di dollari nel 2020. Lo studio riguarda i fertilizzanti a base di azoto, fosfati, potassici e miscelati. Anche il continuo aumento dei prezzi del cibo, il maggiore consumo di proteine animali e la corrispondente crescita della domanda di miglior fieno per l’alimentazione del bestiame stanno portando gli agricoltori ad affidarsi ad agenti per migliorare la salute delle piante, è la tesi della Frost & Sullivan.

Tuttavia, questi vantaggi sono smorzati dalla crescita esponenziale dei costi e dalla carenza di materie prime. Infatti, la fosforite è una fonte di uranio per le centrali nucleari e pertanto la sua disponibilità per la produzione di fertilizzanti è ridotta. Anche il consumo di fertilizzanti a base di fosfati e di sali di potassio sta calando a causa degli elevati costi di estrazione e trasporto, oltre che per l’impatto ambientale.

La notevole enfasi posta sulla conformità alle normative relative all’uso di agenti per migliorare la salute delle piante rallenta il funzionamento degli impianti di produzione dei fertilizzanti. I fertilizzanti impiegati nell’agricoltura sono tra i principali responsabili per le emissioni di ammoniaca e gas serra come il metano e il protossido di azoto. Il metodo e tasso di applicazione degli agenti per migliorare la salute delle piante sono monitorati e controllati strettamente dalla legislazione UE, mentre il parlamento europeo regola l’identificazione, la composizione e il marketing dei fertilizzanti.


Andrea