Friuli, aflatossine nel latte

Il responsabile dell’approvvigionamento delle Latterie Friulane è stato posto agli arresti domiciliari in un’indagine dei Nas di Udine 

Il responsabile dell’approvvigionamento delle Latterie Friulane è stato posto agli arresti domiciliari in un’indagine dei Nas di Udine sulla presenza di aflatossine in partite di latte. Nell’inchiesta sono coinvolte altre 13 persone tra cui i vertici del consorzio, un autista, una tecnica del laboratorio interno di analisi e alcuni allevatori. Sono state eseguite anche otto perquisizioni con il sequestro di oltre 19 mila litri di latte con valore sopra la norma, di cui oltre settemila destinati all’alta qualità.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito nei confronti di Rino Della Bianca, responsabile dell’approvvigionamento latte del consorzio. Secondo quanto accertato dagli investigatori, se dalle analisi di laboratorio il latte superava i limiti soglia di aflatossine previsti dalla normativa europea e nazionale, veniva comunque immesso nei silos nel tentativo di diluirlo, per poi lavorarlo fino al prodotto finale.

I Carabinieri del Nas di Udine, comandati dal capitano Antonio Pisapia, dopo circa cinque mesi di indagini hanno portato inoltre alla chiusura di due depositi di stoccaggio latte, alla sospensione di conferimento per tre aziende con la conseguente distruzione di 60 quintali di latte e alla contestazione di sanzioni amministrative per oltre ventimila euro. Un anno fa un’analoga indagine sugli stessi reati aveva coinvolto i vertici dei Cospalat del Friuli Venezia Giulia, con sei arresti tra cui quello del leader del movimento, Renato Zampa. “Siamo di fronte a un comportamento criminale che, se confermato, la Regione condanna con forza” – afferma il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, commentando gli esiti dell’indagine dei Nas.

“Gli uffici tecnici della Regione sono a disposizione delle autorità giudiziarie – aggiunge Bolzonello – pronti a fornire il massimo supporto eventualmente richiesto. Siamo al contempo impegnati a cercare di garantire da un lato la salute dei cittadini e dall’altro le attività delle aziende del settore lattiero-caseario, e di conseguenza i posti di lavoro di un comparto già in grave difficoltà. E’ per questo che già in queste ore siamo in contatto con le associazioni di categoria per monitorare la situazione ed elaborare una strategia sia per fronteggiare l’emergenza sia per il rilancio di questo fondamentale settore della nostra agricoltura”.