Crescita e occupazione, in particolare per i giovani. Sono queste le due priorità chiave del programma di lavoro della Commissione per il 2014, un anno “spartiacque” che sul piano politico vedrà il rinnovo del Parlamento europeo e della Commissione e che dal punto di vista operativo rappresenta il momento di avvio dei nuovi programmi attivi nel periodo 2014-2020.
Nel programma di lavoro per il prossimo anno la Commissione “uscente” traccia un sintetico bilancio degli ultimi 5 anni, gli anni della crisi finanziaria mondiale, rivendicando i risultati ottenuti, in particolare il rafforzamento della solidità dell’euro, ed evidenzia le molte sfide che restano da affrontare con urgenza: in primis la disoccupazione, soprattutto giovanile e le difficoltà che ostacolano le PMI nel reperire i finanziamenti che permetterebbero loro di crescere e creare posti di lavoro; e poi la tutela dei consumatori, il diritto del lavoro, l’uguaglianza, il rispetto delle minoranze, le norme ambientali, la protezione dei dati e della vita privata, per limitarsi alle principali.
“Il 2014 sarà un anno di realizzazioni e di risultati concreti” , ha affermato il Presidente Barroso “è solo attraverso un’azione decisa e senza indugio che noi potremo mostrare ai cittadini e alle imprese europee che possono guardare al future con fiducia. Il programma di lavoro è tutto qui: azioni decise. La Commissione aiuterà attivamente Parlamento europeo e Consiglio a completare l’iter di tutte le importanti proposte legislative che sono ancora in sospeso. Lavoreremo duramente per accelerarne l’attuazione. Garantiremo che i nuovi programmi di finanziamento dell’UE siano pronti e operativi in tempo. Approfondiremo la cooperazione con e tra gli Stati membri per realizzare la strategia Europa 2020 attraverso il semestre europeo . C’è molto da fare e la Commissione spingerà per portarlo a termine” .
Nel 2014 la Commissione sarà impegnata nell’attuazione della normativa approvata di recente o in via di conclusione in questi ultimi mesi del 2013, e in particolare della nuova generazione di programmi d’investimento previsti dal quadro finanziario pluriennale 2014-2020 che, se avviati in modo tempestivo e armonico, saranno in grado di dare un reale slancio all’economia europea. La Commissione riunisce le priorità per il 2014 in 4 macro-aree: Unione economica e monetaria La Commissione continuerà a lavorare per rafforzare la governance economica e completare l’unione bancaria; porterà inoltre avanti la riflessione sull’approfondimento dell’Unione Economica e Monetaria, lavorerà per favorire il finanziamento dell’economia reale da parte del sistema bancario e ricorrerà maggiormente agli strumenti finanziari per massimizzare l’effetto leva dei fondi UE. Oggetto di intervento sarà anche la lotta contro il lavoro sommerso, la frode e l’evasione fiscale.
Una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva In particolare in quest’area la Commissione sarà impegnata nell’attuazione dei nuovi programmi del quadro finanziario pluriennale, concepiti per supportare le priorità della strategia Europa 2020, che prevedono un’ampia gamma di misure volte a stimolare gli investimenti, promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale, sviluppare il capitale umano e dare priorità alle riforme che incidono direttamente sulla crescita e sull’occupazione.
Per affrontare e tentare di ridurre la disoccupazione giovanile, oltre a stimolare gli Stati membri a dare attuazione alla “garanzia per i giovani”, la Commissione intende agire sul fronte dell’istruzione e della formazione, in particolare in settori considerati fondamentali per la crescita, quali l’economia verde, le TIC, la sanità e l’assistenza sociale. In questi settori saranno fondamentali i programmi Erasmus+ e Occupazione e l’innovazione sociale.
In tema di competitività la Commissione promuoverà gli investimenti in ricerca e innovazione, dando attuazione al programma Orizzonte 2020 e si concentrerà sulle priorità strategiche per una politica industriale moderna. A ciò si affiancheranno le azioni per proseguire nel completamento del mercato unico, in particolare nei settori dei servizi e dell’energia, e l’attuazione del Meccanismo per collegare l’Europa che riguarda le reti europee nei settore energia, trasporti e telecomunicazioni.
Giustizia e sicurezza La Commissione intende intensificare la cooperazione con le autorità nazionali al fine di tutelare i cittadini e i loro diritti, la loro salute e la sicurezza alimentare, e garantire le imprese, in particolare nelle vertenze transfrontaliere. La Commissione si concentrerà sulla Procura europea, con l’obiettivo di rendere più efficace l’azione penale per i reati contro gli interessi finanziari dell’UE e sui miglioramenti da apportare al regolamento OLAF (Ufficio europeo per la lotta contro le frodi) ispirati alle garanzie procedurali previste per la Procura europea.
Azione esterna Sul fronte della politica di allargamento, dopo l’adesione della Croazia, la Commissione si dedicherà prioritariamente a Serbia e Kosovo mentre per la politica di vicinato di particolare rilievo sono firme degli accordi con l’Ucraina, la Moldova e la Georgia sul fronte est, e il sostegno al processo di transizione democratica sul fronte mediterraneo. Sul versante sviluppo e aiuti umanitari la Commissione dovrà affrontare nel 2014 gli importanti negoziati in vista del vertice sugli Obiettivi di sviluppo del millennio e sugli obiettivi di sviluppo sostenibili, del nuovo accordo internazionale sul clima e del quadro d’azione post-Hyogo per la gestione del rischio di catastrofi. Nel 2014 dovrebbe essere avviata anche la riflessione sul futuro delle relazioni ACP-UE all’indomani del 2020.