Il cibo Made in Italy piace sempre di più nel mondo, soprattutto tra Natale e Capodanno. Lo rivela un rapporto di Confartigianato, secondo il quale le esportazioni di prodotti alimentari nel 2014 sono aumentate rispetto al 2013 del 2,9%.

Tra panettoni, pandoro, cioccolato e altri prodotti dolciari le esportazioni hanno toccato i 279,7 milioni di euro.

Il boom riguarda Russia (+35,8%), Polonia (+24,8%), Regno Unito (+19,5%). Nel complesso, le esportazioni alimentari nel 2014 hanno raggiunto un valore complessivo di 20,7 miliardi. “I prodotti della nostra tradizione alimentare – sottolinea il Presidente di Confartigianato Torino Dino De Santis – sono un enorme patrimonio culturale ed economico che va difeso e valorizzato. Abbiamo un’occasione imperdibile, Expo 2015, per offrire visibilità internazionale a questi ‘tesori del palato’”.

In testa alla classifica regionale vi è la Lombardia (11.209 aziende), seguita dalla Sicilia (10.127 imprese) e dall’Emilia Romagna con 8.166 imprese artigiane del settore alimentare, mentre il Piemonte ne conta 6.778 (+7,4% rispetto all’anno precedente). Per pasticcerie, panifici e gelaterie gli aumenti tendenziali sopra la media nazionale (+0,5) sono quelli di Trentino Alto Adige (+1,9%) e Calabria (+1,7%). Per i prodotti a base di carne (comparto in flessione a livello nazionale, -5,2%) si registra un aumento significativo in Puglia (+14,3%), mentre il Piemonte subisce una flessione (-2,4%)