”La reclusione da 6 mesi a tre anni” e una ”multa da 10.000 a 30.000 euro” sono previste, ”salvo che il fatto costituisca più grave reato, per chiunque viola i divieti di coltivazione” di colture Ogm ”introdotti con atti adottati, anche in via cautelare, ai sensi degli articoli 53 e 54 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002”.
E’ quanto prevede il decreto ‘#Campolibero’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.. Nel decreto si precisa che ”l’autore del delitto è tenuto altresì a rimuovere, a propria cura e spese, secondo le prescrizioni del competente organo di vigilanza, nell’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria, le coltivazioni di sementi vietate ed alla realizzazione delle misure di riparazione primaria e compensativa nei termini e con le modalità definiti dalla regione competente per territorio”.