Per l’Agenzia europea dell’Ambiente, Cipro e Grecia raggiungono il 100% per qualità delle acque dove immergersi. L’Italia supera il 90%

Le acque perfette per fare il bagno? Cipro spicca per la qualità, tanto che il 99,2% delle acque sono eccellenti per la balneazione. Ottima anche la Grecia con il 97% e va molto bene l’Italia: con il 90,3%, tra i primi paesi in Europa, anche meglio della Spagna. E’ la situazione fotografata nel 2024 dalla European Environment Agency, secondo cui oltre l’85% delle acque dell’Unione Europea è stato classificato come eccellente e sicuro per la balneazione, prendendo come riferimento la presenza di batteri Escherichia coli ed enterococchi intestinali, in quanto possono causare malattie potenzialmente anche gravi.

Buone notizie per la balneazione in Europa

Sono state analizzate quasi 22.000 località europee, sia costiere che interne. Solo l’1,5% delle acque di balneazione è di qualità scadente, anche se esiste un inquinamento delle acque superficiali e sotterranee che non è incluso nella valutazione prevista dalla Direttiva sulle Acque Reflue.

I dati della valutazione

Dall’Atlantico al Mediterraneo, dunque, europei e turisti possono nuotare in sicurezza; la valutazione, prodotta dall’Agenzia europea dell’ambiente in collaborazione con la Commissione europea, verifica l’idoneità delle acque alla balneazione, concentrandosi sul monitoraggio di importanti indicatori di contaminazione fecale. Ma il report evidenzia anche un altro aspetto molto importante e cioè che la qualità delle acque di balneazione è migliorata notevolmente negli ultimi decenni, grazie ad una drastica riduzione degli inquinanti organici e dei patogeni rilasciati nelle acque reflue urbane non trattate o parzialmente trattate.

Come si effettua la valutazione

Per eseguire la valutazione richiesta dalla Direttiva, prima e durante la stagione balneare, le autorità locali e nazionali di ogni Paese prelevano campioni dalle acque di balneazione e li analizzano per individuare i due tipi di batteri indicativi di inquinamento da acque reflue e letame. In base ai livelli di batteri rilevati, la qualità delle acque di balneazione viene classificata come eccellente, buona, sufficiente o scarsa. L’acqua inquinata da questi batteri, se ingerita, può avere effetti negativi sulla salute umana, causando disturbi gastrointestinali e diarrea, come anche causare infezioni alle orecchie, agli occhi e alle vie respiratorie superiori e non si possono escludere malattie infettive più gravi.

Le situazioni paese per paese

In cinque paesi – Cipro, Bulgaria, Grecia, Austria e Croazia – il 95% o più delle acque di balneazione era di qualità eccellente. In Bulgaria, Malta, Lussemburgo, Romania e Slovenia, tutte le acque di balneazione erano di qualità almeno valutate come sufficiente nel 2024. D’altro canto, meno del 70% delle acque di balneazione era di qualità eccellente in cinque paesi: Belgio, Ungheria, Estonia, Polonia e Albania, e proprio quest’ultimo paese ha la percentuale più bassa di stato eccellente delle acque, appena il 16%. Mentre in quattro paesi dell’UE, la qualità era scarsa in almeno il 3% delle acque di balneazione: Estonia, Svezia, Francia, Paesi Bassi.

Italia all’avanguardia nella balneazione

Un totale di 58 acque di balneazione sono state classificate come scarse nel periodo quinquennale dal 2019 al 2023: 30 di queste erano in Italia, 20 in Francia, due in Danimarca, Paesi Bassi e Svezia, e una ciascuno in Estonia e Spagna. Di queste, solo cinque erano riuscite a migliorare la qualità delle acque a un livello sufficiente entro il 2024. Una volta che le acque di balneazione sono considerate scadenti in un dato anno, devono essere chiuse per tutta la stagione balneare successiva per ridurre l’inquinamento ed eliminare i rischi per la salute dei bagnanti.

L’agenzia europea, infine, cita un caso importante di cambiamento. Quello di Copenaghen, in Danimarca, paese che investe costantemente nella gestione e nel trattamento delle acque reflue dalla fine degli anni Novanta. Ebbene la città danese, già nel lontano 2002, grazie ai suoi interventi di bonifica delle acque, ha aperto al pubblico uno stabilimento balneare, addirittura nel porto della città.


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