Avellino: la sicurezza va in cantina

Chicchi di sicurezza”, questo il tema della sicurezza nelle aziende del settore vitivinicolo. Il progetto, realizzato dall’I.R.Fo.M. (Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno) di Benevento e finanziato dall’Inail sede di Avellino/Benevento, è stato improntato alla prevenzione e alla sicurezza nel comparto vitivinicolo.

“Il progetto – si legge nella nota dell’Irfom – ha avuto come obiettivo specifico quello di prevenire gli infortuni sui luoghi di lavoro, elevando la percezione del rischio attraverso le attività di informazione e di sensibilizzazione degli operatori”.

E’ stata realizzata anche una pubblicazione suddivisa in quattro opuscoli: lo studio di settore, il ciclo dell’uva, i rischi della vinificazione, i rischi della cantina. Lo studio di settore è un’analisi delle caratteristiche del comparto vitivinicolo in Irpinia, prendendo come riferimento il numero di vinificatori e la superficie totale, le zone di localizzazione della filiera del vino e la produzione nel territorio campano.

Il ciclo dell’uva analizza le varie fasi di lavorazione dell’uva con l’elenco delle attrezzature utilizzate in ogni fase di lavoro e i rischi ad esse correlati. I rischi della vinificazione descrive i rischi connessi alle fasi di lavoro: la ricezione, la diraspatura e pigiatura, la fermentazione, la pressatura, la maturazione, i trattamenti e correzioni dei vini, l’imbottigliamento. I rischi della cantina, infine, analizza i rischi presenti nelle cantine e quelli legati alle fasi di produzione del vino.

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