Stop dell’Europarlamento alla proposta avanzata dalla Commissione europea sul ”materiale riproduttivo vegetale”, che comprende temi come la commercializzazione delle sementi e del materiale da propagazione. ‘

‘Il profondo malessere nei confronti del testo presentato dal commissario alla Salute Borg, tradottosi in oltre 1.400 emendamenti, ha fatto sì che ci esprimessimo per il rigetto della proposta”, ha reso noto il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento Ue, Paolo De Castro. Le cause che hanno portato a questa decisione sono da ricercare ”nei 90 atti delegati e nelle 12 direttive presenti nel medesimo regolamento, e nella sintesi forzata di temi complessi e differenti tra loro”, ha spiegato l’eurodeputato, secondo cui la proposta di Bruxelles avrebbe potuto creare ”un fardello amministrativo inutile per gli agricoltori e limitare la scelta e la trasparenza per i consumatori”.

La commissione Agricoltura confermerà ufficialmente il rigetto della proposta nella riunione dell’11 febbraio, una posizione che la plenaria dell’Europarlamento dovrebbe approvare a metà marzo. Il futuro del testo sul ”materiale riproduttivo vegetale” dipenderà poi dalle posizioni che saranno assunte dal Consiglio Ue e dalla Commissione europea.