Nelle campagne oristanesi il giallo dell'Acetosella e il violetto della Pervinca si colorano nell'annunciare il lento ma inesorabile arrivo della primavera. Purtroppo la natura è ostacolata dalle discariche che invadono le piccole stradine della periferia.
Nelle campagne oristanesi il giallo dell'Acetosella e il violetto della Pervinca si colorano nell'annunciare il lento ma inesorabile arrivo della primavera. Purtroppo la natura è ostacolata dalle discariche che invadono le piccole stradine della periferia.
Oristano non riesce a debellare questo bubbone, che si autoalimenta negli stessi luoghi. Spesso sono interessate le stesse stradine di campagna che numerose circondano la periferia della città e così, giorno, dopo giorno, scarti di lavorazione, materassi, televisori, frigoriferi e tanto altro ancora si accumula ai bordi di questi siti, dando un'immagine decisamente spiacevole della città.
Non si devono fare confronti con altre realtà italiane che hanno problemi di discariche ben più gravi. Oristano può dare un segno di civiltà e orgoglio, nel rispetto dell'ambiente e forse è anche in grado di elaborare un modello di lotta a tale, spiacevole fenomeno, modello che poi potrebbe essere ripreso e attuato anche da altre municipalità.
Per dissuadere le persone più incivili basterebbero forse controlli più frequenti e incisivi, con l'aggiunta dei cartelli di divieto di discarica con elencate le pene alla quale si va incontro e forse già questo sarebbe in qualche modo un deterrente efficace a basso costo.
Segnaliamo poi la lungimirante l'iniziativa di un privato cittadino, che nella periferia di Oristano gestisce un B & B, che per evitare che venisse insozzata la strada che conduce alla sua attività ha pensato bene di sistemare dei cartelli fatti artigianalmente e che evidenziano che è proibito scaricare rifiuti in quella zona; pare che il sistema abbia funzionato.
foto di Eligio Mariano Testa – Unaat Sardegna