Aziende agricole, crescono gli aiuti de minimis

Dopo tre consultazioni pubbliche, la Commissione europea ha adottato una revisione del regolamento per i contributi di piccolo importo che non hanno impatto sulla concorrenza e sugli scambi nel mercato interno.

Dopo tre consultazioni pubbliche, la Commissione europea ha adottato una revisione del regolamento per i contributi di piccolo importo che non hanno impatto sulla concorrenza e sugli scambi nel mercato interno.

Tutte le misure che soddisfano i criteri individuati dal regolamento non costituiscono aiuti di Stato e, pertanto, non devono essere notificate alla Commissione prima della loro attuazione. Il principale criterio del regolamento attuale, che esenta gli importi fino a 200mila euro per impresa in un periodo di tre anni, rimane invariato, ma si introducono ulteriori semplificazioni.

In particolare: le imprese in difficoltà finanziaria non sono più escluse dal campo di applicazione del regolamento e sono quindi autorizzate a ricevere aiuti de minimis; la definizione di ciò che costituisce un'impresa è stata semplificata e chiarita; i prestiti agevolati fino a un milione di euro possono rientrare, a determinate condizioni, nel regolamento. Invariato anche il sistema di monitoraggio delle misure de minimis, che permette agli Stati membri di scegliere tra una dichiarazione da parte dei beneficiari e l'istituzione di un registro centrale.

Aiuti de minimis nel comparto agricolo Per quanto riguarda gli aiuti d'importanza minore nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, il regolamento adottato dalla Commissione individua più precisamente i limiti entro cui i contributi non costituiscono aiuti di Stato e ne aumenta il massimale. In base al regolamento in scadenza a fine anno (n. 1535/2007), infatti, si considerano privi di impatto sulla concorrenza gli aiuti fino a 7.500 euro per beneficiario, in un triennio, e fino allo 0,75% del valore della produzione agricola stabilito per Paese.

Con le nuove regole, invece, il tetto massimo per beneficiario sale a 15mila euro per tre esercizi finanziari e il massimale per lo Stato membro passa all'1% del valore della produzione agricola. Il regolamento relativo agli aiuti de minimis in agricoltura è entrato in vigore il 1° gennaio 2014, mentre per gli orientamenti per il settore e il regolamento relativo alle esenzioni per categoria nel comparto agricolo, non ancora adottati, si continuerà a fare riferimento alle norme attuali fino a giugno 2014.