Agea erogherà entro giugno 93,3 milioni, derivanti da risorse europee e cofinanziamento nazionale obbligatorio, per coprire le spese assicurative ammissibili relative all’anno 2014.
La comunicazione arriva direttamente da Via XX settembre e fa chiarezza dopo le proteste innescate dalla circolare Agea dello scorso 15 giugno. L’allarme del mondo agricolo: «A causa della mancanza della quota di finanziamento nazionale, che avrebbe dovuto aggiungersi a quella europea, invece disponibile, gli agricoltori assicurati contro le calamità naturali nella campagna 2014, pur prevedendo di accedere al sistema assicurativo agevolato, riceveranno inaspettatamente solo circa un terzo di quanto avevano previsto. In particolare il sostegno pubblico sarà pari al 27% della spesa assicurativa sostenuta dalle imprese, invece del 65% massimo erogabile».
Una vera e propria doccia fredda soprattutto perché i contratti assicurativi sono stati già regolarmente sottoscritti e i premi altrettanto regolarmente corrisposti alle compagnie assicurative. Il ministro Martina ha invece garantito che la differenza della spesa ammessa al contributo, come sempre avvenuto negli anni precedenti, sarà erogata con le risorse di bilancio nazionale destinate alla misura, secondo le modalità che verranno definite a breve con il ministero dell’Economia.
Dunque i fondi per coprire l’intero ammontare del contributo per ora non ci sono e per il momento i produttori agricoli devono accontentarsi di incassare la metà di quello pagato negli anni scorsi sperando che il ministero dell’Economia trovi in bilancio gli altri fondi.
A soffrirne, per ora, gli agricoltori che contavano di coprire per due terzi circa il costo delle polizze assicurative e dovranno contentarsi di coprirne solo un terzo. Per rincuorarli, il Mipaaf ricorda infine che «l’agricoltura italiana sta investendo sempre di più nei sistemi assicurativi e questo cambio di passo va sostenuto e rafforzato proprio a tutto vantaggio delle imprese. L’anno scorso i beneficiari sono cresciuti toccando quota 85 mila unità ed è aumentato il valore della produzione lorda vendibile assicurata passata da 7,2 a 7,8 miliardi di €». Nel 2013 il contributo pubblico per le spese assicurative era pari all’80%.