Con le due nuove Indicazioni Geografiche Protette l’Italia rafforza il primato europeo: 892 riconoscimenti tra cibo, vino e bevande spiritose

Altri due prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrano ora ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dell’11 giugno, sono state registrate le denominazioni Peperoncino di Calabria Igp e Zampina di Sammichele di Bari Igp, due produzioni fortemente legate all’identità gastronomica dei rispettivi territori.

La zampina è un insaccato fresco

Il primato dell’Italia

Secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita, con queste nuove registrazioni l’Italia raggiunge quota 334 riconoscimenti nel comparto Cibo, di cui 174 Dop, 156 Igp e 4 Stg. A questi si aggiungono 522 denominazioni del settore vitivinicolo, per un totale di 856 prodotti Dop Igp Stg tra cibo e vino. Considerando anche le 36 IG delle Bevande Spiritose, il sistema italiano arriva complessivamente a 892 riconoscimenti.

Il sistema Puglia

Con la registrazione della Zampina di Sammichele di Bari Igp, la Puglia raggiunge 61 denominazioni Dop Igp tra cibo e vino: 23 nel comparto Cibo e 38 nel comparto Vino. A queste si aggiungono le 4 STG riconosciute sull’intero territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy pugliese vale 711 milioni di euro.

Il peperoncino di Calabria

Con la registrazione del Peperoncino di Calabria Igp, la Calabria sale a 42 denominazioni Dop Igp tra cibo e vino: 22 nel comparto Cibo e 20 nel comparto Vino. A queste si aggiungono le 4 Stg nazionali e 2 IG delle Bevande Spiritose. Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy calabrese vale 51 milioni di euro.

“Il riconoscimento europeo del Peperoncino di Calabria Igp e della Zampina di Sammichele di Bari Igp rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della Dop economy italiana”, le parole di Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita. “Sono prodotti diversi, ma accomunati da un elemento essenziale: il legame forte con il territorio. Il peperoncino racconta l’identità agricola e culinaria della Calabria; la zampina esprime una tradizione comunitaria pugliese costruita nel tempo intorno al sapere artigianale, alla ristorazione locale e alla convivialità. È questa capacità di trasformare cultura, reputazione e qualità in valore economico e sociale che rende unico il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche”.

Peperoncino di Calabria, oggi igp

Molto soddisfatto Mario Serpillo, presidente dell’Unione Coltivatori Italiani non nasconde la sua soddisfazione; “Tutto questo è il coronamento di anni di lavoro sulle filiere e sui territori. Il nostro è un cibo buono, sano e giusto, noi come Uci ne siamo orgogliosi”.


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