Arriva il Decreto attuativo 2019 per la revisione delle macchine agricole e macchine operatrici. La finalità è quella di garantire una maggiore sicurezza stradale e lavorativa. 

Nuove scadenze per la revisione periodica

Arriva il Decreto attuativo 2019 per la revisione delle macchine agricole e macchine operatrici. La finalità è quella di garantire una maggiore sicurezza stradale e lavorativa. Le macchine operatrici e le macchine agricole sono soggette a revisione periodica nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 111 e 114 del Codice della Strada. Il decreto attuativo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei primi giorni di luglio, pone le nuove scadenze da rispettare.

Il decreto attuativo conferma le date e le scadenze già rese note con il decreto n° 80 del 28 febbraio 2019. Unico requisito da considerare è la data di immatricolazione del veicolo:

Entro il 30 giugno 2021 per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983

Entro il 30 giugno 2022 per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995

Entro il 30 giugno 2023 per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2018

Al quinto anno entro la fine del mese di prima immatricolazione per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019

I mezzi inclusi nell’obbligo di revisione periodica

Nel rispetto di quanto indicato dagli articoli 111 e 114 del Codice della Strada, il decreto attuativo conferma l’entità dei mezzi inclusi nell’obbligo della revisione periodica.

Si tratta di macchine agricole e macchine operatrici che rispondono ai seguenti requisiti:

Macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili e per le infrastrutture stradali o impiegate per interventi di ripristino del traffico

Macchine spartineve, sgombraneve o ausiliarie come spanditrici di sabbia o simili

Carrelli o altri mezzi destinati alla movimentazione di cose.

Le sanzioni

I possessori e i gestori di macchine operatrici e macchine agricole dovranno rispettare le scadenze indicate per evitare sanzioni e ritiro di documenti. Infatti, coloro che continuano a circolare con mezzi non revisionati saranno tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa dell’importo compreso tra i 64 e i 345 € e alla consegna dei documenti alle autorità preposte ai controlli, quali carta di circolazione o certificato di idoneità tecnica.

Esclusi dai provvedimenti sanzionatori solo i soggetti che dimostreranno di essere in attesa della data di prenotazione per effettuare la revisione.