Il 32,5 per cento delle morti sui luoghi di lavoro avviene nel settore agricoltura. Praticamente uno su tre. Inoltre il settore detiene il triste primato dei maggiori decessi in percentuale per numero di occupati. Sono i dati dell’Osservatorio indipendente di Bologna a confermare questi risultati.

Nel dettaglio, sono soprattutto i trattori a causare il maggior numero di decessi, praticamente il 20 per cento di tutte le morti per infortuni. Un morto su cinque di tutte le morti sui luoghi di lavoro è stato, quindi, causato da una macchina agricola. Da inizio 2015 le vittime sui luoghi di lavoro in Italia sono state 553.

Rocco Vitale, presidente dell’Associazione italiana formatori ed operatori della sicurezza sul lavoro, dichiara: “Malgrado un sensibile calo, negli ultimi cinque anni, di circa il 20 per cento del numero di infortuni denunciati continuano ad esserci in questo settore ancora troppi infortuni gravi e mortali. I pericoli di infortunio con le macchine agricole, l’ambiente di lavoro, l’utilizzo di sostanze chimiche, la presenza di animali e la stagionalità della manodopera: sono solo alcuni dei molti fattori di rischio che rendono l’agricoltura uno dei settori lavorativi a maggior rischio per i lavoratori. Parliamo del settore in cui si registra, in percentuale, il più elevato numero di decessi. Riteniamo vada fatto un investimento di lungo periodo per migliorare il benessere delle persone e trasmettere le giuste indicazioni ai formatori al fine di promuovere una formazione efficace”.