L’Italia si conferma leader europeo in fatto di prodotti alimentari certificati. Il sigillo ufficiale è giunto dall’ista che ha contato ben 261 prodotti agroalimentari di qualità superiore, tra Dop, Igp e Stg. Al secondo posto i cugini francesi con 208 referenze, seguiti da Spagna (173) e Portogallo (123 marchi registrati). Come dire, un vero trionfo per la dieta mediterranea.
La lusinghiera classifica è contenuta nella pubblicazione “Noi Italia. 100 statistiche per capire il paese in cui viviamo”. All’inizio dello scorso 2014, pertanto, più di un quarto delle delizie alimentari europee Dop erano nostrane, così come il 17% delle Igp ed il 5% delle Itg. Più di cento le referenze tricolori nell’ortofrutta e nei cereali, a conferma di una varietà straordinaria di prodotti, circa 50 tra i formaggi, più di 40 negli olii extravergini di oliva e 37 nel settore delle carni.
Complessivamente gli operatori sono 80.400, coltivano 162.000 ettari e dispongono di circa 92.000 allevamenti. L’olivo è la coltivazione legnosa più diffusa così come l’arancio è l’abero da frutto maggiormente comune, seguito ma a distanza dal pesco. Sicilia (65%) e Calabria (20%) coprano l’85% di produzione nazionale di arance, ed il 90% del limone viene invece dalla Trinacria.