La Cina è il più grande fornitore di patate dolci al mondo, con una produzione di 130 milioni di tonnellate, ovvero l’80% della fornitura mondiale. Il 60% circa delle patate dolci cinesi sono coltivate per alimentare i maiali, e il resto è destinato al consumo umano e per altri prodotti.
Negli USA, la Carolina del Nord è il principale stato per la produzione delle patate dolci, fornendo il 38% del totale nazionale. Le patate dolci non presentano né grassi né colesterolo, contengono poco sodio e sono facili da preparare. Sono ricche di carboidrati complessi, fibre alimentari, beta-carotene (una sostanza che il nostro organismo trasforma in vitamina A, vitamina C, vitamina B6, manganese e potassio).
Le patate dolci contengono quasi la metà della razione giornaliera consigliata di vitamina C. Insieme al beta-carotene, queste vitamine costituiscono i nutrienti antiossidanti che a detta degli scienziati aiutano a prevenire le patologie cardiovascolari e il cancro, rafforzano il sistema immunitario e riescono persino a rallentare il processo di invecchiamento.
Con solo 120 calorie per ogni patata dolce di dimensioni medie, questo è un prodotto decisamente ricco di vantaggi. Nonostante siano denominate “dolci”, potrebbero persino essere benefiche per i diabetici, visto che degli studi preliminari sugli animali hanno rivelato che aiutano a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre la resistenza all’insulina.