L’indice dei prezzi alimentari della Fao nel mese di gennaio è sceso per la prima volta da tre mesi, portandosi a 203,4 punti, un calo dell’1,3% rispetto allo scorso dicembre e del 4,4% rispetto al gennaio 2013.
Lo afferma la Fao, sottolineando che la discesa è conseguenza del calo dei prezzi di cereali, zuccheri, oli e carni, mentre hanno registrato una crescita i valori dei prodotti lattiero-caseari.
Soprattutto gli eccezionali raccolti cerealicoli hanno contribuito ad abbassarne i prezzi. La Fao ha pubblicato oggi le sue ultime stime sulla produzione cerealicola mondiale per il 2013, evidenziando una crescita della produzione più sostenuta delle previsioni, con un possibile record di 2.502 milioni di tonnellate. I raccolti eccezionali del 2013 aiuteranno a reintegrare le riserve mondiali, che secondo la Fao potrebbero raggiungere i 573 milioni di tonnellate, il 13,5% per cento in più rispetto alla stagione precedente.