Alimentazione biologica in crescita nella scuola. Dal 2008 le mense sostenibili sono aumentate del 51%: ad oggi sono 1.196 mense le scolastiche ‘Bio’, localizzate soprattutto nelle regioni settentrionali del paese, il 70% del totale, mentre i pasti distribuiti sono 1,2 milioni.
A mettere in fila i numeri è l’istituto di ricerca bolognese Nomisma in uno studio realizzato per Pentapolis.

”La scuola – osserva Silvia Zucconi, coordinatore Area agricoltura e industria alimentare di Nomisma – diventa il contesto più idoneo dove attivare azioni concrete per la sostenibilità. Favorire menu che rispecchiamo la dieta mediterranea nelle scuole significa contribuire anche attivamente alla salute dell’ambiente e anche gli economisti possono dare un contributo attivo nella formulazione dei menu scolastici includendo cibi che diminuiscano l’impronta ecologica”.

In base ai dati raccolti, il 74% delle amministrazioni richiede alla ditta appaltatrice di effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti; i menu scolastici propongono prodotti biologici (81%), a denominazione di origine protetta (67%), tipici del territorio (40%) e equo solidali (33%) mentre il 69% delle mense scolastiche usa l’acqua del rubinetto.

Tra le note meno brillanti, risultano ancora troppo alte le eccedenze nella ristorazione collettiva: circa il 10% dei pasti serviti di cui l’85% è totalmente sprecato.