L’Ispra, nell’Annuario dei dati ambientali 2011, presentato oggi a Roma, rileva che si riducono le emissioni complessive di gas serra per l’Italia del 3,5% passando, tra il 1990 e il 2010, da 519,25 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti a 501,32.
Buone notizie anche sul fronte dello smog: i valori dell’inquinamento atmosferico risultano sotto la soglia per il 58% delle centraline, e pur se al di sotto dei limiti resta alta la preoccupazione per ”l’emergenza polveri sottili (in particolare Pm10, Pm2,5, e anche ozono).
Secondo il report, ‘‘in base al Protocollo di Kyoto, l’Italia dovrebbe portare le proprie emissioni a 483,26 MtCO2eq” al 2012. L’Italia scotta di più: negli ultimi 14 anni – afferma lo studio dell’Ispra – i giorni estivi (con temperatura massima maggiore di 25 gradi) e le notti tropicali (con temperatura minima maggiore di 20 gradi) ”sono stati sempre maggiori delle rispettive medie climatologiche”.
Per l’inquinamento dell’aria ”biossido di zolfo, ossido di carbonio, benzene e piombo non costituiscono attualmente un problema, se non a livello locale e in specifiche circostanze”; continua invece ”l’emergenza per Pm10, Pm2,5 ed Ozono(O3), anche se il 2010 esclusivamente per il Pm10 segna un valore positivo”.
Le cause principale di Pm10 sono il settore civile (45%), i trasporti (24%), l’industria (15%) e l’agricoltura (9%).