Il Comitato di gestione “pagamenti diretti” ha approvato oggi il regolamento della Commissione che consente agli Stati membri di anticipare, a partire dal 16 ottobre fino al 50% dei pagamenti diretti dovuti per la domanda unica 2013 e fino all’80 per cento per le carni bovine.
Il Comitato di gestione “pagamenti diretti” ha approvato oggi il regolamento della Commissione che consente agli Stati membri di anticipare, a partire dal 16 ottobre fino al 50% dei pagamenti diretti dovuti per la domanda unica 2013 e fino all’80 per cento per le carni bovine. La proposta della Commissione ha ricevuto il sostegno unanime da parte degli Stati membri riuniti oggi nel comitato di gestione per i pagamenti diretti. Tale percentuale può essere aumentata fino al 80% per le carni bovine specifica e pagamenti per i bovini.
Questo regolamento aiuterà gli agricoltori ad alleviare le difficoltà finanziarie derivanti da condizioni meteorologiche sfavorevoli, in particolare un inverno rigido e gravi precipitazioni sperimentato in alcune regioni all’inizio dell’anno. Come negli anni precedenti, gli acconti possono essere concessi a partire dal 16 ottobre 2013, anziché il 1primo dicembre, a condizione che gli Stati membri abbiano verificato le applicazioni nel modo consueto.
Il commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos ha commentato: “L’esperienza del passato dimostra che un adeguamento come questo può essere una spinta importante per la situazione di cassa di un contadino, che è necessaria in alcune regioni dopo le condizioni meteorologiche difficili all’inizio dell’anno”. Soddisfazione del ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo che spiega in una nota che “la decisione, che scaturisce dalle richieste di alcuni Stati Membri, in primis dell’Italia, consentirà di alleviare le difficoltà dei produttori agricoli, nel fronteggiare i gravi problemi di liquidità conseguenti, oltre che dalla situazione economica generale, anche dalle avversità climatiche che hanno colpito nei mesi recenti il settore”.
Per un totale di circa due miliardi di euro. “Credo che questa decisione, che libera circa 2 miliardi di euro, riuscirà a consolidare la fiducia degli agricoltori e a sostenere una ripresa economica che molti indicatori ci segnalano ormai come imminente”.