Si avvicina la festività; il messaggio di auguri del presidente dell’Unione Coltivatori Italiani

Siamo alla vigilia della Pasqua, una delle festività più sentite durante tutto l’anno. Da celebrazione religiosa è divenuta ormai parte integrante della nostra cultura, un rituale collettivo che bene si coniuga con l’arrivo della bella stagione, quasi a raffigurare un percorso di uscita dall’inverno, dalle brume.

Il vecchio adagio; Natale con i tuoi…

Durante i prossimi giorni ci sarà modo di staccare la spina per un po’ di tempo; qualcuno partirà, qualcun altro si accontenterà di risposo, se ne approfitterà per stare in famiglia. Non ho ricette particolari da suggerire, né consigli su cosa fare. Credo solo che dovremmo usare in maniera costruttiva questo tempo che ci è concesso. Personalmente, coltiverò l’otium, di romana concezione, inteso come periodo in cui ci si astiene dal praticare prerogative “ufficiali”, pubbliche, per potersi dedicare ad attività di formazione personale, alle letture. Un buon modo per impiegare quel poco tempo libero che abbiamo.

Tempo e gite

Pasqua è il momento delle gite, della scoperta dei dintorni, del turismo di prossimità, della riscoperta dei piccoli borghi, quelle realtà che si stanno via via spopolando e che, come Uci, cerchiamo di difendere strenuamente. Un modo per consumare prodotti locali, il meglio del made in Italy, per andare alla scoperta di specialità regionali e visitare le tante perle disseminate nel nostro Paese e che sfuggono al turismo di massa. In una parola, Pasqua è davvero un’opportunità.

Il pranzo di Pasqua e di Pasquetta

Ovviamente non possiamo trascurare il lato godereccio delle festività. Oggi si rischia la confusione; il cibo è in prima pagina praticamente tutti i giorni, per i più vari motivi. Farina di grilli, sovranità alimentare, riscoperta delle tipicità, la carne sintetica. Si rischia davvero il caos, i consumatori perdono informazioni preziose. Per non sbagliare, suggeriamo di cedere alle tentazioni della tradizione della vostra regione. Un’opportunità per riallacciare antichi legami con il territorio e guardare avanti, gustando il meglio del made in Italy.

In conclusione, voglio approfittare di questo spazio per augurare a tutti i nostri lettori, ai sostenitori dell’Unione Coltivatori Italiani, soprattutto tanta serenità per le imminenti festività pasquali, perché questo sia un momento di riposo, di riflessione e molto costruttivo.

Mario Serpillo

Presidente Unione Coltivatori Italiani