Gli italiani, come era prevedibile, sono molto legati al cibo ma non hanno il tempo per gustarselo. Uno su due cucina a cena tutti i giorni ma vorrebbe avere più tempo. 

Ben 3 su 4 poi possiedono ricette o piatti tradizionali tramandati di generazione in generazione. Lo spaccato emerge da uno studio della Federazione italiana pubblici esercizi. L’analisi di mercato spiega che i connazionali tendono a mangiare “alla giornata“,  3 su 4 preparano i pasti giorno per giorno. A pranzo si cucina sempre meno, solo 1 italiano su 3 si dedica a questa attività tutti i giorni, mentre per la cena si sale ad una percentuale del 53%.

Lo studio specifica poi che gli italiani hanno poco tempo non solo per cucinare ma anche per mangiare: in media meno di mezz’ora al giorno viene dedicata al consumo dei pasti. Mangiare fuoricasa diventa quindi un’occasione anche per riscoprire il valore del tempo: il ristorante viene vissuto principalmente come luogo dove rilassarsi (per il 38,6%), e fuoricasa ci si gode il pasto più di quanto non riesca a farlo tra le mura domestiche.

I minuti sono contati anche per le provviste settimanali: il 48,6% di coloro che fanno la spesa, da soli o in compagnia, dedica agli acquisti da una a due ore alla settimana. Il 50,1% preferisce effettuare spese di piccola entità, acquistando pochi prodotti alla volta, giorno per giorno. Infine si dice che gli italiani tendono a mettersi a tavola sempre negli stessi orari, e il momento del pranzo e della cena vengono vissuti in prevalenza come momento di relax dal 44,6% degli intervistati che per la quasi totalità vive il pasto come occasione per riunire la famiglia.

In ultimo il legame con le tradizioni culinarie per gli italiani è sempre forte: il 75% tramanda di generazione in generazione i piatti tipici di famiglia e per il 98% si tratta di ricette che “scaldano il cuore” evocando ricordi ed emozioni.  Il 46,1% dichiara di “porre maggiore attenzione alle ricette che prepara” o agli ingredienti che utilizza quando cucina per i propri figli.