Zootecnia: approvata nuova legge in Puglia

Il comparto zootecnico pugliese è il primo del Centro-Sud per numero di capi certificati e per produzione e tra i primi in Italia. Dopo l’abrogazione della legge regionale numero 7/75, la zootecnia pugliese era rimasta priva di una legge regionale organica ed esclusiva.

Il comparto zootecnico pugliese è il primo del Centro-Sud per numero di capi certificati e per produzione e tra i primi in Italia. Dopo l’abrogazione della legge regionale numero 7/75, la zootecnia pugliese era rimasta priva di una legge regionale organica ed esclusiva. Da qui la nuova legge regionale, i cui principi fondamentali, come sottolineano i promotori, sono ispirati “alla valorizzazione del patrimonio genetico, al rispetto della salute umana, nonché al miglioramento delle condizioni economiche aziendali”.

La legge regionale zootecnia numero 35/2011 (“Interventi regionali per il comparto zootecnico”) diventa, quindi, una pagina fondamentale per il rilancio del comparto pugliese, tra i più rilevanti del sistema economico regionale, che ha saputo farsi conoscere ed apprezzare in tutta Italia per la qualità delle produzioni.

Ora la Puglia dispone di uno strumento moderno con cui aggredire la crisi e disegnare una prospettiva di crescita secondo una più efficace logica di filiera. “La legge approvata dal Consiglio regionale – sottolinea l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno – rappresenta l’esito di attente riflessioni, per le quali è stato fondamentale il contributo delle organizzazioni di categoria e allevatoriali, che mirano a dare stabilità economica al comparto zootecnico, sostenendo non solo gli interessi delle aziende agricole di allevamento animale, ma anche tutti gli operatori che per un verso o per l’altro sono coinvolti nella filiera zootecnica. Con il nuovo testo normativo si pone un cambiamento sostenibile dei sistemi di produzione: dal benessere degli animali per giungere all’obiettivo di garanzia dei consumatori, attraverso produzioni di qualità, tracciate e sostenute dal Marchio Prodotti di Qualità Puglia”.

Rispetto dell’ambiente e sicurezza alimentare, dunque, per valorizzare lo stretto ed imprescindibile legame tra territorio e produzioni, anche attraverso la salvaguardia delle razze autoctone e dei metodi tradizionali di produzione. Altro elemento importante della legge è rappresentato dall’Osservatorio zootecnico regionale, una struttura snella, ma nello stesso tempo di supporto all’intero mondo zootecnico ed alla Regione stessa, con funzioni di monitoraggio e di orientamento, espressione diretta del mondo agricolo ed in particolare di quello zootecnico. Infine, l’attuale legge pone molta attenzione alla funzione dell’associazionismo del settore zootecnico, ridisegnando il ruolo delle associazioni degli allevatori, dotate di riconoscimento giuridico, che hanno sinora svolto attività di supporto alle aziende agricole ed agli imprenditori zootecnici. Per la prima volta, ad esse, viene riconosciuto un compito primario decisivo per lo sviluppo dell’intero comparto. “Siamo doppiamente soddisfatti – conclude l’assessore Stefàno – per una legge che ha raccolto il contributo che ha travalicato i confini della maggioranza”.