Xylella, a breve la sentenza europea

Ancora non c’è pace (giuridica) riguardo alla spinosa vicenda Xylella.

Ancora non c’è pace (giuridica) riguardo alla spinosa vicenda Xylella. Arriverà solo giovedì 9 giugno la sentenza della Corte di giustizia Europea, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità del piano di eradicazioni degli ulivi, varato a suo tempo dalla Commissione europea per combattere il fenomeno della Xylella fastidiosa. E’ stata la stessa corte ad annunziarlo. 

C’è già stata la pronuncia ufficiale sulla causa, lo scorso 12 maggio, da parte dell'avvocato generale Yves Bot che, nella sue conclusioni, ha in sostanza affermato che le misure Ue anti-Xylella che l'Italia ha applicato in Puglia, inclusa l'eradicazione delle piante, sono da ritenere a tutti gli effetti valide. 

Bot ha poi spiegato che non c'è contraddizione tra l'abbattimento e le ulteriori ricerche scientifiche mentre, sebbene Bruxelles non lo specifichi, c'è il diritto all'indennizzo per chi perde le piante, a cui deve però provvedere l'Italia.