Vongole, l’Italia chiede una deroga

Oggi ci sarà la prima decisione degli Stati dell'Ue sulla proposta della Commissione di ridurre la taglia minima per la pesca delle vongole in Italia. Lo rendono noto fonti europee a Bruxelles.

Oggi ci sarà la prima decisione degli Stati dell'Ue sulla proposta della Commissione di ridurre la taglia minima per la pesca delle vongole in Italia. Lo rendono noto fonti europee a Bruxelles. Si tratta di modificare l'attuale, stringente, normativa Ue creando un'eccezione per i pescatori italiani, in grande difficoltà in questo momento poichè la dimensione minima delle vongole in Italia é mediamente più piccola rispetto a quella fissata dalle regole europee.

Attualmente, basta solo qualche vongola sottotaglia in una partita di prodotto che il tutto viene sequestrato, il pescatore denunciato penalmente, così come il commerciante, con la conseguenza che nessuno vuole più prendere questo rischio con gravi ripercussioni socio-economiche per il comparto in molte marinerie italiane.

La decisione è quindi, comprensibilmente, molto attesa, ma costituisce solo il primo passo per ottenere il via libera dell'Ue a pescare vongole con una taglia minima pari a 22 millimetri, invece dei 25 previsti dal regolamento europeo. 

Se gli Stati membri daranno il via libera, il dossier passerà all'esame del Consiglio e del Parlamento europeo che avranno 60 giorni per pronunciarsi. Se le due istituzioni non solleveranno rilievi, il provvedimento potrà essere pubblicato e diventare operativo. La situazione si presenta positivamente, ma la prudenza è d'obbligo perché se qualcuno dovesse sollevare rilievi la procedura verrebbe interrotta.

Photo credit to occhioallanotizia.it