Vino europeo sdoganato in Canada

Soddisfatto dell'accordo politico di libero scambio sottoscritto da Ue e Canada è il Comitato europeo delle aziende vinicole (Ceev), che rappresentano oltre il 90% delle esportazioni di vino dell'Ue.

Soddisfatto dell'accordo politico di libero scambio sottoscritto da Ue e Canada è il Comitato europeo delle aziende vinicole (Ceev), che rappresentano oltre il 90% delle esportazioni di vino dell'Ue.

Il Canada è infatti un mercato importante per i vini europei: lo scorso anno il giro d'affari é stato di 986 milioni di euro. Per il Ceev, l'accordo Ue-Canada "offre prospettive positive per i vini dell'Unione, e per questo le imprese ne chiedono la rapida entrata in vigore". Il presidente del Ceev, Jean-Marie Barillère, spiega: "abbiamo una lunga tradizione di commercio di vino con il Canada, e questo ambizioso accordo permetterà di sviluppare nuovamente le nostre esportazioni in un quadro chiaro, ben equilibrato ed equo".

L'auspicio é che si possano raggiungere risultati positivi simili di miglioramento delle relazioni commerciali anche con la Cina. Tra gli elementi positivi dell'intesa politica, "c'é l'eliminazione delle tariffe residue sulle importazioni canadesi di vino; un'applicazione più equa delle reti di vendita al dettaglio; un funzionamento più trasparente e corretto dell'attività delle 'Liquor Board' (imprese pubbliche dove devono transitare le importazioni di vino ndr); e l'accesso al meccanismo di risoluzione delle controversie".