Villaurbana, su pani fattu in domu

Sedicesima rassegna de “Su pani fattu in domu” in quel di Villaurbana; la rassegna ha dato vita alla sua sagra fra le più importanti in Sardegna, tre giorni di festa e cultura nel mantenere forte la tradizione del pane.

Sedicesima rassegna de “Su pani fattu in domu” in quel di Villaurbana; la rassegna ha dato vita alla sua sagra fra le più importanti in Sardegna, tre giorni di festa e cultura nel mantenere forte la tradizione del pane.

Oggi la tecnologia ha reso tutto molto più semplice cambiando lo stile di vita; sempre meno le famiglie hanno il tempo e le possibilità di poter fare il pane in casa, così resta il ricordo fra i più anziani e per i più giovani la felicità, almeno per un giorno, di partecipare nel rivivere il passato. Villaurbana regala istanti del passato, di questo il prezioso alimento profuma, e nelle stradine invase da una fraganza unica la gente fa la fila aspettando il buon pane.

Villaurbana è l’insieme di collaborazione, la Regione Sardegna, il Comune di Villaurbana, la proloco, associazioni di volontari e gruppi di persone. Il paese di Villaurbana nella sedicesima sagra del pane fatto in casa ha voluto dare un messaggio forte, volendo unire e condividere la festa del pane con delle delegazioni internazionali.

Il pane elemento che da sempre ha unito l’uomo. A Villaurbana erano presenti i gruppi folk e delegazioni, Londra, Kostanjevica dalla Slovenia, Altomonte dalla Calabria, Sulmona, Ovodda, Dorgali, Busachi, Villaurbana. Tantissima gente presente nelle bellissime stradine e case nel centro storico, così da un magazzino all’altro, da Su magasinu a s’antiga al Museo del pane, e ancora a Sa domu e su forru nell’ospitare tantissima gente pronta a portarsi via su cocci appena sfornato, cotto come una volta nei tipici forni per il pane.

Ventinove stand con i piatti tipici di Villaurbana, più tre esposizioni di piatti tipici inglesi e sloveni e di Altomonte. Una festa del pane che va oltre ogni aspettativa, un risultato positivo che premia tutta Villaurbana per l’impegno e la volontà di mantenere viva una tradizione vitale che,per tutto l’anno, vive del pane con una passione straordinaria. Ogni volta che l’uomo si rivolge alla terra con amore nasce la volontà di non perderla.

 

foto di Eligio Mariano Testa – Unaat Sardegna