Vigneti, evasi i diritti di reimpianto

Lo ha scritto il 10 ottobre la rivista Tre bicchieriGambero rosso, che ha attribuito la responsabilità diretta alle Regioni 'imputate', poichè non avrebbero controllato migliaia di produttori, i quali negli anni avrebbero impiantato vigneti senza pagare i 'diritti di impianto'

Lo ha scritto il 10 ottobre la rivista Tre bicchieriGambero rosso, che ha attribuito la responsabilità diretta alle Regioni 'imputate', poichè non avrebbero controllato migliaia di produttori, i quali negli anni avrebbero impiantato vigneti senza pagare i 'diritti di impianto' previsti dalle norme comunitarie.

La Commissione Ue avrebbe avviato dal 2008 le verifiche attraverso Regioni, Ministero delle Politiche agricole, e le strutture che gestiscono il catasto viticolo informatico scoprendo il 'buco nero' dei vigneti fantasma che dovrebbero quindi essere espiantati.

Oltre 24mila ettari di vigneti in Italia, infatti, sarebbero abusivi; disseminati in 18 regioni che dovrebbero ora pagare una sanzione a Bruxelles di quasi 100 milioni di euro.

La sanzione più alta, secondo Tre bicchieri, spetta alla Puglia con quasi 73 milioni, seguita da Sicilia, Campania e Lazio. Chiudono la lista nera Marche, Liguria e il Trentino. Queste multe milionarie sono state inflitte nonostante la Commissione quattro anni fa abbia dato l'opportunità di sanare i vigneti reimpiantati.