Vermouth di Torino, nuova denominazione protetta

L’Italia incassa un altro successo. La Ue ha dato il proprio benestare al riconoscimento dell'Indicazione Geografica 'Vermouth di Torino'.

L’Italia incassa un altro successo. La Ue ha dato il proprio benestare al riconoscimento dell'Indicazione Geografica 'Vermouth di Torino'.

La Commissione ha terminato la valutazione del fascicolo tecnico e nei prossimi mesi, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il disciplinare dello storico vino aromatizzato torinese, bevuto come aperitivo, avrà piena applicazione. L'iter – ricorda l'Istituto del Vermouth, di cui fanno parte ben 18 produttori – è durato vent'anni. Nel marzo 2017 il Ministero delle Politiche Agricole aveva accolto la richiesta della Regione Piemonte riconoscendo l'Indicazione Geografica. Alla fine, il percorso scelto e le difficoltà sostenute per portarlo a termine, hanno avuto soddisfazione.

L'obiettivo era quello di posizionare il Vermouth in cima alla piramide qualitativa, tutelandone anche gli aspetti di origine, dal campo di coltivazione delle erbe officinali fino all'imbottigliamento. Il disciplinare è coraggioso, e lo distingue dagli altri vini aromatizzati, dettagliandone il grado alcolico e la provenienza geografica degli ingredienti.