Veneto, approvata legge per il risarcimento dei danni da fauna selvatica

Un fondo regionale per risarcire agricoltori e automobilisti che subiscono danni causati dalla fauna selvatica. Lo prevede un testo di legge approvato a larghissima maggioranza (46 si, 1 no e 1 astenuto) dal Consiglio regionale del Veneto.

Un fondo regionale per risarcire agricoltori e automobilisti che subiscono danni causati dalla fauna selvatica. Lo prevede un testo di legge approvato a larghissima maggioranza (46 si, 1 no e 1 astenuto) dal Consiglio regionale del Veneto.

La legge definisce, infatti, i meccanismi di risarcimento dei danni alle produzioni agricole e zootecniche causati dalla presenza di animali selvatici e per la riduzione del loro numero nelle zone in cui è preclusa l'attività venatoria, nonché il risarcimento dei danni alle persone e agli automezzi lungo l'intera rete stradale regionale. Un problema presente in tutta la regione e in particolare nelle aree dei parchi naturali dei Colli Euganei e della Lessinia per quanto riguarda i cinghiali e nelle aree protette e nella montagna veneta per quanto riguarda gli ungulati.

Il testo, dotato di una dotazione finanziaria di 200mila euro, prevede l'istituzione di un fondo per concorrere alla prevenzione e risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica. Tra i danni risarcibili quelli alle produzioni agricole o zootecniche e ad opere approntate e funzionali alla produzione agricola e zootecnica; saranno risarcibili anche i danni causati a persone e veicoli per impatto con animali selvatici in attraversamento di sedi stradali.

A questo proposito è prevista una specifica polizza assicurativa regionale per concorrere al risarcimento. La norma, come si è detto, prevede, inoltre, tra le la possibilità di intervento per il contenimento della popolazione di specie selvatiche, la possibilità di avvalersi dei cacciatori residenti nei relativi ambiti territoriali, adeguatamente formati anche sulla scorta delle linee guida definite dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica per questo tipo di abbattimento selettivo.

"Con questo provvedimento – ha dichiarato il consigliere Stefano Peraro – abbiamo raggiunto un triplice risultato. Per la prima volta è prevista la possibilità di ristoro per i danni provocati dalla presenza di fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche e agli automezzi attraverso l'istituzione di un apposito fondo in capo alla Giunta regionale. Si ristabilisce così – continua Peraro – una equità nei confronti dei produttori agricoli che vedono molto spesso le loro importanti produzioni di qualità, devastati dalla presenza dei cinghiali. Non una grande dotazione finanziaria, 200mila euro, ma finalmente una prima risposta, che potrà negli anni essere adeguatamente rifinanziata in occasione del bilancio. Inoltre viene prevista una per l'ente gestore, nel nostro caso, il Parco Colli, la possibilità di attivare, oltre ai metodi selettivi per il controllo della specie, speciali piani di abbattimento, utilizzando in modo responsabile anche i cacciatori residenti nella zona adeguatamente formati. Adesso – ha concluso Peraro – occorre non perdere altro tempo e usare in modo equilibrato le possibilità previste dalla legge".