Vendemmia brillante per Asti e Moscato d’Asti docg

La vendemmia delle uve moscato inizierà tra pochi giorni nelle 3700 aziende viticole che coltivano i diecimila ettari dell’area di produzione dell’Asti e del Moscato Docg: ci sono tutte le premesse per una grande annata.

La vendemmia delle uve moscato inizierà tra pochi giorni nelle 3700 aziende viticole che coltivano i diecimila ettari dell’area di produzione dell’Asti e del Moscato Docg: ci sono tutte le premesse per una grande annata. Buono il clima anche tra i protagonisti della filiera che hanno voluto manifestare ed esprimere la volontà di sostenere la denominazione con risorse da investire in promozione e valorizzazione.

Durante una conferenza stampa, sono stati illustrati i termini dell’intesa che vedrà nascere un fondo per l’Asti e Moscato d’Asti Docg da destinare principalmente in Italia e in Europa. 

Il fondo, che si prevede raggiungerà un valore di circa 3,5 milioni di euro, sarà gestito da una commissione composta equamente dai rappresentanti di parte agricola dell’intera filiera e delle Case spumantiere in seno al Consorzio dell’Asti.

“Tutti insieme e in leale spirito di collaborazione siamo chiamati a superare il delicato momento congiunturale che la denominazione, e in particolare l’Asti, sta attraversando”, ha ribadito Stefano Ricagno a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione. Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio, ha spiegato le modalità di costituzione del fondo che può rappresentare “un’opportunità di rilancio dell’immagine e del posizionamento dell’Asti e del Moscato docg”.

I rappresentanti delle Case spumantiere, Lorenzo Barbero per il Gruppo Campari, Germano Bosio (Cantine Capetta) e Giovanni Bosca (Tosti) hanno sottolineato il valore dell’intesa e la volontà di un rilancio della denominazione anche proponendo nuove “tipologie” già in avanzata fase di sperimentazione enologica.