Varata in Sardegna la nuova Giunta del presidente Ugo Cappellacci.

Il nuovo esecutivo si presenta senza più l'apporto del Partito Sardo d'Azione, che lascia la Giunta e la maggioranza di centrodestra.

Il nuovo esecutivo si presenta senza più l'apporto del Partito Sardo d'Azione, che lascia la Giunta e la maggioranza di centrodestra. Cinque deleghe vanno al Pdl: la Programmazione e Bilancio all'ex assessore dell'Industria Alessandra Zedda, l'Agricoltura, con la conferma di Oscar Cherchi, l'Urbanistica, con la conferma di Nicola Rassu, la Sanità che resta a Simona De Francisci (che continuerà a svolgere anche il ruolo di vice presidente), e il Lavoro con il ritorno di Mariano Contu, ex assessore dell' Agricoltura prima di Cherchi.

Due ai Riformatori Sardi (conferme per Angela Nonnis ai Lavori Pubblici e Luigi Crisponi al Turismo), due all'Udc (bis per Sergio Milia all'Istruzione e Andrea Biancareddu all'Ambiente). Uno all'Uds (confermato Mario Floris agli Affari Generali) ed uno alla nuova formazione politica dei Fratelli d'Italia con il rientro di Antonello Liori, all'industria, prima al Lavoro.

Il presidente Ugo Cappellacci tiene l'interim ai Trasporti. Nei punti del nuovo programma alcune riforme, tra cui l'abolizione delle Province, dei Consigli di amministrazioni di enti e agenzie, che in alcuni casi verranno accorpate, come anche le Asl ed i Consorzi industriali.

Altro punto è la battaglia sul patto di stabilità, che sarà riscritto autonomamente nel primo articolo della Legge Finanziaria.