Una Guida della Fao per la lotta agli insetti che danneggiano le foreste

Oltre a causare danni diretti all’ambiente, l’uomo procura guasti anche in forma indiretta. E’ il caso della distruzione delle foreste, risorse basilari nel garantire benefici ambientali, economici e sociali.

Oltre a causare danni diretti all’ambiente, l’uomo procura guasti anche in forma indiretta. E’ il caso della distruzione delle foreste, risorse basilari nel garantire benefici ambientali, economici e sociali. Oggi la superficie forestale globale rappresenta poco più di quattro miliardi di ettari, pari al 31 per cento di quella totale, secondo dati Fao del 2010.

Eppure questo patrimonio, che oltre ad attenuare l’inquinamento (assorbendo carbonio dall’atmosfera) e la desertificazione, a regolare il clima, a salvaguardare da danni il territorio, a preservare valori culturali, assicura legname e altri prodotti, è messo a rischio dall’infestazione di insetti alieni, alimentati dalla globalizzazione nei trasporti e sul global warming, cioè l’aumento delle temperature che accelera la capacità riproduttiva degli insetti, mentre l’addolcimento delle temperature invernali aumenta le loro chances di sopravvivere durante la stagione fredda. Ogni anno 35 milioni di ettari di foreste vengono danneggiati dalle infestazioni di insetti.

La Fao ha presentato tale quadro poco rassicurante nel corso della seconda “Asia-Pacific Forestry Week” a Pechino, quando ha diffuso la “Guide to implementation of phytosanitary standards in forestry” per aiutare i Paesi ad evitare la propagazione di tali insetti. La guida, disponibile in cinese, francese, inglese e russo, nel 2012 sarà pronta anche nelle versioni spagnola e araba. A realizzarla è stato un gruppo internazionale di un centinaio di scienziati ed esperti fitosanitari di 46 Paesi. E’ destinata prevalentemente ai responsabili forestali incaricati della messa in opera delle politiche sul territorio.

Il vicedirettore della Fao per le foreste, Eduardo Rojas-Briales, spiega che “con il cambiamento climatico, dei siti prima inospitali diventano adatti a insetti nocivi esotici che sono trasportati accidentalmente durante gli scambi internazionali di prodotti derivati dal legno, dalle sementi o da vivaio o da altre derrate confezionate con materiali legnosi. La guida suggerisce i modi per ridurre i rischi di propagazione degli organismi nocivi e per mettere in opera delle strategie efficaci di lotta contro i dannosi in tutte le maglie della filiera forestale”.

Secondo il ministero delle foreste della British Columbia (Canada), dall’inizio degli anni Novanta, gli insetti hanno invaso 17,5 milioni di ettari e decimato 726 milioni di metri cubi di legno. La siccità indebolisce gli alberi ed aumenta la loro vulnerabilità agli insetti. Secondo il rapporto Fao, “affrontare queste minacce richiede un’azione su diverse fronti, comportando una sorveglianza rigorosa, una gestione dei popolamenti forestali durante tutto il ciclo di crescita e delle operazioni ottimali nella piantagione, raccolta e trasporto. Tenuto conto del grosso volume di prodotti di legno che attraversano le frontiere nazionali, l’applicazione delle norme fitosanitarie internazionali contribuisce a garantire il movimento dei prodotti forestali da un Paese all’altro in tutta sicurezza, permettendo allo stesso tempo di ridurre le restrizioni al commercio”.

La guida può essere scaricata all’indirizzo: www.fao.org/docrep/013/i2080e/i2080e00.htm.