Una gara per il miglior”tortello con la coda”

VIGOLZONE (PIACENZA) – Dieci postazioni di cucina, meglio, dieci assi per la pasta: tanta manualità, tanta esperienza, tanta bravura. Sono le doti, le caratteristiche dei concorrenti e delle concorrenti che si sfideranno nel preparare al meglio, in un 'ora e mezzo, un chilo a testa di uno dei primi piatti della memoria, uno dei primi piatti più ghiotti d 'Italia.

VIGOLZONE (PIACENZA) – Dieci postazioni di cucina, meglio, dieci assi per la pasta: tanta manualità, tanta esperienza, tanta bravura. Sono le doti, le caratteristiche dei concorrenti e delle concorrenti che si sfideranno nel preparare al meglio, in un 'ora e mezzo, un chilo a testa di uno dei primi piatti della memoria, uno dei primi piatti più ghiotti d 'Italia.

Si tratta dei "tortelli con la coda", detti anche a "treccina" a "caramella" o, con un paragone più poetico, "a spiga". Farciti di ricotta, erbette o spinaci, formaggio grana, sono uno dei primi piatti più tipici della tradizione della provincia di Piacenza.

Edoardo Raspelli, giornalista e critico della cucina, sabato 9 luglio dalle 19.30 all’azienda “La Tosa” di Vigolzone, in provincia di Piacenza, sarà il testimone della prima edizione del “Gran Galà del Tortello”, organizzato da “Futuro Val Nure”, neonata ma agguerrita associazione giovanile già con le idee molto chiare, che dimostra di poter fare cultura di buon profilo anche tra le dolci colline del Appennino piacentino. Non tragga in inganno il titolo. Infatti non sarà la solita passerella di grandi firme dei fornelli. Durante l’evento, invece, si esibiranno con pasta sfoglia e ripieno di ricotta, erbette o spinaci, formaggio grana, gentilissime ma “normali” signore ed egregi ed altrettanto “normali” signori che daranno vita ad una disfida culinaria preparando una portata di “tortelli con la coda”, cioè quelli avvolti a “treccina” o a “caramella” o, con un paragone più poetico, “a spiga”.

La madrina della manifestazione sarà Kseniya Zaynak, show-girl siberiana (ma papà italiano, di Piacenza). Il “tortello con la coda” è il più amato primo piatto piacentino, oggi conosciuto e gustato un po’ ovunque, ma creato a metà del 1400 dalle fantesche del castello di Vigolzone in occasione di una visita del poeta Francesco Petrarca all’amico conte Bernardone Anguissola, signore del villaggio. E’ rigorosamente richiesta la “normalità” dei concorrenti perché – unica condizione – non devono avere né aver avuto in passato nessun collegamento con il mondo della ristorazione. Sarà appassionante vedere i vari team (ogni concorrente può portarsi due assistenti) sostenuti dal tifo di parenti e fans. Oltre a presiedere la giuria di celebri chef che assegnerà il primo “Tortello d’Oro” della storia ad un “non cuoco”, Edoardo Raspelli, accattivante affabulatore, pungolato dalle domande del capocronista del quotidiano “Libertà” Giorgio Lambri, alla guida dell’originale kermesse, aprirà squarci di verità storica sulle misteriose ed affascinanti origini del tortello, in una specie di talkshow enogastronomico, dove tra leggende, thrilling e dati d’archivio, verranno alla luce anche le ostilità (addirittura linguistiche) con i tortelli quadrati (nel Piacentino considerati sacrileghi) tagliati con la rotella dentellata anziché essere intrecciati amorosamente a mano come richiede l’antica ricetta. Il fil rouge che collegherà le varie parti di questo primo Gran Galà, pronto a diventare appuntamento annuale nell’ attività di “Futuro Val Nure”, sarà “ I tortelli di Petrarca” libro divertente ed intrigante anche se colto e documentatissimo, del giornalista e storico piacentino Roberto Mori. Opera che dal 2009 è adottata e distribuita dalla Camera di commercio di Piacenza come simpatico ed utile strumento di marketing territoriale.