Un viaggio saporito nelle acetaie aperte

Un viaggio da gustare in tutti i sensi, visitando una ventina di acetaie che proporranno visite e degustazioni del pregiato condimento abbinato ad assaggi con prodotti tipici, e per scoprirne la storia non può mancare una visita al Museo del Balsamico a Spilamberto dove

Un viaggio da gustare in tutti i sensi, visitando una ventina di acetaie che proporranno visite e degustazioni del pregiato condimento abbinato ad assaggi con prodotti tipici, e per scoprirne la storia non può mancare una visita al Museo del Balsamico a Spilamberto dove si potrà fare conoscenza con l'oro nero, parte integrante dell'economia del territorio.

Una storia del sapore che si potrà leggere anche negli antichi reperti – botti, attrezzi di acetaia e altri cimeli – conservati presso il Museo dell'Aceto Balsamico di Modena di proprietà della Casa Giusti fondata nel 1605, e che oggi trova collocazione a Lesignana.

Nelle acetaie aderenti, per l'intera giornata di domenica 30 settembre si potrà assaporare in tutta la sua pienezza il gusto di un condimento esclusivo che in Italia e all'estero conta milioni di estimatori, come ha confermato anche una recente ricerca Ismea/Qualivita, secondo la quale l'oro nero di Modena occupa il primo posto tra i prodotti agroalimentari italiani maggiormente esportati.

Una ghiotta occasione dunque per degustare e assaporare con tutti e 5 i sensi uno dei più preziosi tesori dell'enogastronomia italiana, ma anche per scoprire – visitando il cuore pulsante di questa miniera d'oro nero quali sono le acetaie – i più reconditi segreti che permettono al mosto di diventare l'eccellente condimento universalmente apprezzato.

Questa edizione rappresenterà anche un’occasione unica, per chi visiterà le acetaie aperte nell’area a nord di Modena, di scoprire i danni arrecati dal sisma dello scorso maggio, di vedere come le acetaie sono state danneggiate e come i laboriosi operatori locali hanno saputo ripristinarle, o in alcuni casi come si apprestano a farlo.

L'acetaia simbolo di questo “risorgimento” post sisma è Acetum, a Cavezzo, che domenica 30 settembre si aprirà al pubblico con una formula insolita ma di sicuro effetto: nel cortile antistante un capannone che ha dovuto essere abbattuto, sarà infatti allestito un gazebo dentro al quale verranno proiettate a ciclo continuo le immagini su come era l'acetaia prima e dopo il sisma.

Chi vuole abbinare i piaceri della tavola a quelli dell’arte non può lasciarsi scappare l'occasione di visitare, tra le altre, Aceto Balsamico del Duca a San Vito di Spilamberto che, dalle ore 16.00, intratterrà i suoi ospiti con un concerto dal titolo: “Note balsamiche tra il ‘600 e il ‘700”. Senza doversi allontanare troppo, ancora a San Vito, imperdibile la sosta da Baldazzini dove si potrà assistere alla pigiatura del vino e alla cottura del mosto in diretta.