Un esempio dal Trentino: domotica per la pubblica amministrazione

A Dàmbel, paese di 400 abitanti ubicato in Val di Non (provincia di Trento), è stato assegnato l’Abb Energy Efficiency Award 2012 per la realizzazione di un edificio polifunzionale eco-friendly, dove efficienza energetica e

A Dàmbel, paese di 400 abitanti ubicato in Val di Non (provincia di Trento), è stato assegnato l’Abb Energy Efficiency Award 2012 per la realizzazione di un edificio polifunzionale eco-friendly, dove efficienza energetica e salvaguardia ambientale si accompagnano a domotica e automazione.

Realizzato per “risparmiare e razionalizzare le risorse del Comune”, l’edificio autogestisce illuminazione, riscaldamento, acqua e ombreggiatura, e lo fa lasciando sempre spazio all’opzione manuale. Insieme al Comune trentino, il premio giunto alla quinta edizione è andato a Enipower, Ghioldi, Immobiliare Porta San Lazzaro e Snaidero. Il riconoscimento, promosso dall’azienda Abb, premia i migliori risultati ottenuti a chi investe in efficienza energetica ottenendo risparmi e salvaguardia ambientale.

L’aggiudicazione del premio è stata affidata a un comitato tecnico scientifico di Abb, mentre per la validazione dei risultati e la consegna del premio è stata selezionata una giuria qualificata, composta da rappresentanti di Assolombarda, Fire, Politecnico di Milano, Cesi e del Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano, luogo dove s’è svolta la premiazione. L’elemento di novità introdotto quest’anno è rappresentato dal supporto finanziario offerto alle aziende attraverso pacchetti di finanziamento concordati con un primario istituto bancario e l’opportunità di un contratto Esco che permette di autofinanziare l’intervento attraverso i risparmi generati dalla soluzione stessa.

Il Comune di Dàmbel ha realizzato un edificio polifunzionale nel quale sono state adottate avanzate soluzioni per la riduzione dell’impatto ambientale e dei consumi. Spicca, fra queste, il sistema di building automation a standard Knx realizzato con componenti Abb che, attraverso vari automatismi, gestisce l’illuminazione interna ed esterna in funzione delle condizioni ambientali e d’uso, controlla la temperatura, regola l’ombreggiatura delle finestre, gestisce gli ingressi e gli allarmi tecnici. Assicura, inoltre, la supervisione completa degli impianti e misura in tempo reale l’assorbimento energetico delle varie aree. L’illuminazione regolata in funzione dell’orario e delle condizioni effettive di luminosità riduce mediamente i consumi del 40%.

Sensibile anche il risparmio di combustibile per riscaldamento assicurato da regolatori PI. Nel complesso, la soluzione domotica assicura un risparmio annuo di oltre 20 mila euro e il ritorno dell’investimento è stato calcolato in un anno e mezzo. Il progetto nasce dall’esigenza di fare ordine all’interno del patrimonio edilizio comunale, costituito tra l’altro da un grande fabbricato degli anni Sessanta con gravi problemi statici ed energetici e da una serie di piccoli uffici sparsi per il paese: un frazionamento considerato inutile e dispendioso, che fa optare per la scelta di un’unica sede. Dell’edificio si mantiene solo il piano interrato, che ospita un teatro: restaurato negli anni Novanta “funziona ancora perfettamente, per cui demolire tutto non aveva alcun senso – spiega il sindaco Flavio Pedrotti. Sopra il teatro sorgono tre piani fuori terra; accanto ad esso un magazzino. La costruzione – primo spazio pubblico in Italia certificato Arca, il marchio creato per gli edifici in legno, e in attesa della certificazione Leed Gold – ospita gli uffici amministrativi e politici del Comune, l’ambulatorio e la scuola materna; lo spazio adiacente le attrezzature di manutenzione e assistenza da utilizzare quando nevica. Il costo dell’operazione di riqualificazione? Appena 2,8 milioni di euro, per l’80% finanziato dalla Comunità europea, insieme a Provincia di Trento e Stato; il restante 20% coperto dall’amministrazione comunale come avanzo di amministrazione, e in parte da un mutuo. Si conta di ammortizzare la cifra nel giro di un paio d’anni.