Ue-Cina, De Girolamo: serve unità per evitare che il vino sia penalizzato da aumento dazi

"L'indagine aperta dalla Repubblica popolare Cinese sui vini europei va seguita con la massima attenzione ma non ci deve spaventare, perché il prezzo dei nostri prodotti non è frutto di sovvenzioni o aiuti all'esportazione".

"L'indagine aperta dalla Repubblica popolare Cinese sui vini europei va seguita con la massima attenzione ma non ci deve spaventare, perché il prezzo dei nostri prodotti non è frutto di sovvenzioni o aiuti all'esportazione".

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, commenta l'apertura di un'indagine antidumping sui vini europei aperta dalla Repubblica popolare Cinese. "Siamo fiduciosi che il dialogo consentirà di riconoscere le ragioni dell'Unione Europea e dei nostri produttori, evitando così l'aumento dei dazi per il quale mancano i presupposti di fatto".

"Siamo già in contatto sia con la Commissione che con gli altri partner europei e non faremo mancare il nostro assoluto impegno, affinché – ha concluso il Ministro – l'Europa possa trovare l'unità e la serenità necessaria per giungere a una soluzione positiva della vicenda. L'attenzione dello stesso Presidente del Consiglio Enrico Letta sulla questione è la prova di quanto sia importante per questo Governo tutelare l'agroalimentare italiano".