Tutto sui bar ed il caffè

Uno studio di Fipe-Confcommercio sul caffè espresso fornisce una serie di osservazioni interessanti. Nei bar se ne consuma una quantità pari al valore di 19 miliardi di euro l’anno: il caffè è ancora la prima voce nel bilancio dei bar italiani, con una media di 175 tazzine al giorno, al costo di 93 centesimi.

Uno studio di Fipe-Confcommercio sul caffè espresso fornisce una serie di osservazioni interessanti. Nei bar se ne consuma una quantità pari al valore di 19 miliardi di euro l’anno: il caffè è ancora la prima voce nel bilancio dei bar italiani, con una media di 175 tazzine al giorno, al costo di 93 centesimi.

Il più caro si beve a Ravenna (1,08 euro), il più economico a Bari o Reggio Calabria (76 centesimi). Dallo studio emerge anche che la regione italiana con il maggior numero di bar per indice di densità è la Valle d’Aosta, 4,6 ogni mille abitanti.

La più scarsa, la Sicilia (1,7). In assoluto e percentualmente, la capolista è la Lombardia: 29.958 bar (17,4%) 3 ogni mille abitanti, con Valle d’Aosta a chiusura classifica con soli 596 bar (0,3%). Il Friuli Venezia Giulia si distingue per la percentuale maggiore di bar gestiti da stranieri.

Il bar è comunque una formula vincente nel Bel Paese dove, a parte gli ultimi 2 anni, c’è una continua crescita. Dalle oltre 105 mila unità degli anni ‘70 si è arrivati alle 148.513 del 2011 con 950 mila addetti. L’anno di maggior crescita è stato il 2004 con +3610 imprese (saldo fra cessate e iscritte), il più buio è stato il 2011.