Turismo, settore in ginocchio

Vacanze e cerimonie annullate o rimandate, i dati della Federcontribuenti in tempo di pandemia fanno davvero paura: ”il settore turismo conta 345 mila imprese, 1,6 milioni di addetti e vale 66 miliardi di valore aggiunto. Alberghi, ristorazione, agenzie di viaggio, tour operator e stabilimenti balneari e termali, ma anche case vacanze e multiproprietà. L’emergenza è costata tra aprile e maggio 15 miliardi di mancati incassi. Mentre i consumatori pretendono i rimborsi il settore industriale reclama aiuti dal governo e le società che gestiscono le multiproprietà si accaniscono sui proprietari’‘. Da qui la madre di tutte le domande; cosa fare?

Circa 10 milioni di famiglie hanno già chiesto rimborsi ed effettuato cancellazioni per vacanze, viaggi mordi e fuggi o per cerimonie come matrimoni, comunioni, cresime e altro, di loro ”solo il 30% ha avuto indietro i soldi, il resto avranno voucher o niente indietro, mentre per i multiproprietari impossibilitati a raggiungere le località estere sono in arrivo le richieste di pagamento per il canone dalle società. In linea teorica bisogna dire che tutti i viaggi annullati per effetto della pandemia darebbero diritto ad un rimborso se previsti entro il 18 maggio, si sono dimenticati di coloro che questa estate, dove sarà impensabile riaprire i confini, avevano prenotato o dovevano raggiungere località estere, per loro nessun rimborso?

Cosa può fare il consumatore?

”Inutile avviare iter complessi quando il costo o l’anticipo oggetto del rimborso è sotto i 150 euro, mentre conviene richiedere assistenza per gli importi superiori. Ci saranno ricorsi e contenziosi e mentre la normativa europea parla di rimborso in denaro, con il decreto Cura Italia si è aperta la strada dei voucher che finiranno per essere poco utilizzati e di certo non di aiuto in questo momento di grave depressione economica”.

Rimborsi per case in affitto o richiesta di sospendere le spese per i multiproprietari.

Chi avesse in essere un contratto di affitto per una casa vacanza o l’obbligo di sostenere le spese di gestione per una multiproprietà che non può raggiungere è necessario si rivolga ad una Associazione di tutela dei consumatori al fine di ottenere il proprio diritto al rimborso e alla cancellazione. ”Non esiste la sospensione delle spese annuali per la multiproprietà, inoltre tali amministrazioni sono indiavolate perché oltre a non recuperare le spese dai multiproprietari, non riescono nemmeno ad affittare gli appartamenti ad altri per il blocco dei viaggi, soprattutto quelli extranazionali, perciò stanno organizzando vagonate di decreti ingiuntivi europei con conseguenti pignoramenti dei conti correnti e dei beni esposti degli ingiunti, doverosi al pagamento”.

E il settore del turismo cosa può richiedere?

”Alberghi, agenzie di viaggi o di animazione devono coordinarsi al fine di ottenere dal governo quanto è un loro diritto. Ricordiamo che oltre a vedersi chiudere e cancellate tutte le prenotazioni fino al prossimo settembre hanno dovuto anche rimborsare i consumatori e sostenere i costi vari di gestione e a quanti ci chiedono cosa ne pensiamo del bonus vacanze ricordiamo che in Italia sono soprattutto i turisti esteri a dare ossigeno al settore turistico. Occorrono quindi fondi e sospensioni fiscali per tentare di mantenere in vita più aziende possibili”.