Transumanza, patrimonio dell’umanità

La transumanza è divenuta patrimonio culturale immateriale dell'umanità. La decisione è stata adottata del Comitato intergovernativo dell'Unesco riunito a Bogotà, in Colombia, per tutelare l’ antica pratica della pastorizia, che consiste nella migrazione stagionale del bestiame lungo le rotte migratorie nel Mediterraneo e nelle Alpi.

La transumanza è divenuta patrimonio culturale immateriale dell'umanità. La decisione è stata adottata del Comitato intergovernativo dell'Unesco riunito a Bogotà, in Colombia, per tutelare l’ antica pratica della pastorizia, che consiste nella migrazione stagionale del bestiame lungo le rotte migratorie nel Mediterraneo e nelle Alpi.

La candidatura della transumanza ha visto l’Italia capofila di una alleanza con Grecia e Austria, è stata avviata nel 2017, allo scopo di tutelare una pratica ancora oggi diffusa sia nel Centro e Sud Italia, dove sono localizzati i Regi tratturi, partendo da Amatrice e Ceccano nel Lazio ad Aversa degli Abruzzi e Pescocostanzo in Abruzzo, da Frosolone in Molise al Gargano in Puglia. Pastori transumanti sono ancora in attività anche nell'area alpina, in particolare in Lombardia e nel Val Senales in Alto Adige.