Toyota, dall’auto al peperone

Costruendo automobili si possono produrre come sottoprodotti anche peperoni. E’ quanto ha pensato di fare e ha realizzato la Toyota, nota casa costruttrice giapponese di auto, entra così nel mercato ortofrutticolo.

Costruendo automobili si possono produrre come sottoprodotti anche peperoni. E’ quanto ha pensato di fare e ha realizzato la Toyota, nota casa costruttrice giapponese di auto, entra così nel mercato ortofrutticolo.

Toyota coltiverà peperoni dal prossimo gennaio utilizzando il calore emesso e disperso in una sua fabbrica di auto per riscaldare una serra.

Non è dato di sapere se anche l’energia necessaria alla fabbrica di auto proviene da fonti rinnovabili in quanto in questo modo il ciclo sarebbe completo. Il colosso nipponico prevede di avviare la produzione di peperoni, per aiutare la regione di Tōhoku, colpita dallo tsunami nel marzo dello scorso anno.

La serra sarà costruita accanto alla fabbrica di motori nella prefettura di Miyagi, vicino alle zone devastate dal disastro dell'11 marzo 2011. I primi dati forniti fanno ritenere che non si tratta di una produzione marginale in quanto Toyota prevede di produrre 315 tonnellate di peperoni ogni anno. Il gruppo pensa di estendere questo sistema ad altri ortaggi in futuro.