Terre agricole, acquisto liberalizzato in Romania

Il governo romeno ha varato un progetto di legge che liberalizza la vendita di terreni agricoli a persone fisiche degli altri Paesi Ue (piu' Islanda, Norvegia e Liechtenstein) a partire dal prossimo anno.

Il governo romeno ha varato un progetto di legge che liberalizza la vendita di terreni agricoli a persone fisiche degli altri Paesi Ue (piu' Islanda, Norvegia e Liechtenstein) a partire dal prossimo anno.

Il provvedimento, che dovrà essere sottoposto al voto del parlamento, consentirà ai cittadini europei di acquistare direttamente i terreni senza più obbligo di essere associati a un partner locale romeno nell'ambito di una società, come avvenuto finora. Avranno tuttavia la precedenza rispetto agli stranieri lo stato romeno, i coproprietari e affittuari di terreni, i vicini e gli agricoltori con meno di 40 anni della località dove si trova il terreno in questione.

La Romania è al quinto posto nella Ue per estensione di terreni agricoli. Dopo l'ingresso nell'Unione nel 2007, al pari degli altri Paesi dell'est Europa dove i prezzi dei terreni erano di molto inferiori a quelli dell'Occidente, furono imposte restrizioni all'acquisto dei terreni da parte degli stranieri con lo scopo di preservare l'agricoltura locale.

Ciononostante, in Romania fra 700 mila e 800 mila ettari di terre coltivabili sono stati acquistati da investitoti stranieri, in associazione con partner locali.