Svezia, una serra alta 54 metri

Sarà la Svezia, sempre in prima linea quanto a sensibilità verso le problematiche ambientali, a inaugurare la prima serra verticale e al cui interno verranno coltivate piante commestibili.

Sarà la Svezia, sempre in prima linea quanto a sensibilità verso le problematiche ambientali, a inaugurare la prima serra verticale e al cui interno verranno coltivate piante commestibili.

Fra poco più di un anno infatti la città di Linkoping in Svezia avrà la prima serra in verticale. Sono state, infatti, gettate le fondamenta per la costruzione di una serra che sarà alta ben 54 metri e al cui interno verranno coltivate piante alimentari.

All’inizio, secondo Plantagon la società incaricata della costruzione, si pianteranno soprattutto piante tipo sedano, rapa e cavolo, le più facili da coltivare in queste condizioni. Tuttavia in una serra come quella in costruzione nella città svedese tutti i tipi di fiori e piante possono essere coltivati. La serra permetterà di coltivare cibo in città, risparmiando CO2, diminuendo la produzione di rifiuti e il consumo di acqua.

In realtà le produzioni ottenute nella serra verticale si potranno considerare letteralmente a km zero in quanto potrebbero essere destinate direttamente al consumo della popolazione della città o addirittura del quartiere. Inoltre, come si evince dal rendering presentato dal costruttore,  si tratta in effetti di una costruzione innovativa, ed estremamente integrabile nel tessuto urbano di una città moderna per cui questo esempio potrebbe essere facilmente ripetuto.

Sarebbe interessante vedere in futuro quante città decideranno di adottare questa moderna tecnologia e magari ogni quartiere potrebbe avere una propria serra in verticale dove i cittadini possono coltivare il proprio cibo e vivere l’esperienza di portare sulla propria tavola qualcosa coltivato vicino casa.

Paul Lindvall, il sindaco di Linkoping ha dichiarato "Sono estremamente fiero del fatto che la città sia stata scelto come luogo per costruire la prima serra in verticale. Saremo la prima città al mondo a testare questa nuova tecnologia e i sistemi per sviluppare soluzioni agricole sostenibili per le città del futuro”.