Svelata la sequenza del genoma della pecora

Un consorzio internazionale di scienziati, coordinato dall’Università di Otago in Nuova Zelanda, ha completato con successo la sequenza del genoma della pecora, rivelando i segreti del suo unico sistema digestivo e della sua spessa lana.

Un consorzio internazionale di scienziati, coordinato dall’Università di Otago in Nuova Zelanda, ha completato con successo la sequenza del genoma della pecora, rivelando i segreti del suo unico sistema digestivo e della sua spessa lana.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, è frutto di otto anni di lavoro che ha coinvolto 73 autori internazionali di 26 istituti di ricerca in otto paesi. La sequenza del genoma della pecora ha importanti implicazioni per l’agricoltura su scala globale, ha detto Jo-Ann Stanton del Dipartimento di Anatomia e Biologia Molecolare dell’ateneo, all’agenzia NZ Newswire. “Potremo usare queste informazioni per studiare la nostra popolazione di pecore e migliorare la loro qualità genetica. E’ una risorsa che ci permetterà di comprendere molto meglio la biologia degli ovini”, ha aggiunto.

Gli studiosi dell’Università di Otago, impegnati nel progetto sin dalle prime fasi, avevano completato sette anni fa metà della sequenza, che è stata usata come prima mappa nel compilare e analizzare il genoma. Sarà così possibile mettere a punto dei test del Dna per accelerare i programmi di selezione nell’allevamento, aiutando gli allevatori a migliorare il proprio gregge.

In particolare si potrà migliorare la resistenza ai parassiti, la produzione di carne e il numero di agnelli nati. Un’altra delle priorità è di ridurre le eruttazioni gassose delle pecore, che contribuiscono alle emissioni di metano, uno dei principali gas serra responsabili del riscaldamento globale, considerando che nel mondo vive un miliardo di pecore, di cui 70 milioni in Australia e 39 milioni in Nuova Zelanda (quasi dieci per abitante).