Stretta finale sui Psr, disimpegno dietro l’angolo

Anno che vai, problemi che trovi. Ed in Italia sono quasi sempre gli stessi.

Anno che vai, problemi che trovi. Ed in Italia sono quasi sempre gli stessi. Anche quest'anno alcune regioni del Sud Italia sono chiamate ad accelerare sensibilmente la spesa dei fondi comunitari dei Psr per evitare la trappola del disimpegno automatico, cioè la perdita degli importi stanziati, che se non impiegati almeno a livello di progettazione tornerebbero al mittente.

 Il dato è quanto emerge dall'analisi delle informazioni di fine giugno sull'avanzamento della spesa pubblica eseguita dalla Rete rurale nazionale. Particolarmente critica appare la situazione in Campania e Sicilia: in ciascuna di queste due regioni, entro fine anno, dovranno essere spesi circa 130 milioni di euro di risorse comunitarie, pena la scomparsa con relativa riassegnazione a soggetti più virtuosi dei fondi comunitari.

Al contrario vi sono regioni come Veneto, Lombardia, Umbria e Valle d'Aosta, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano dove l'efficienza e la capacità amministrativa hanno già consentito di raggiungere l'obiettivo di spesa per il 2013.