Stress alimentare, un nuovo modo di fronteggiare le crisi mondiali

Circa 240 milioni le persone, sparse in 70 Paesi diversi, che devono fronteggiare lo stress alimentare, incluse 80 milioni di persone che vivono una vera crisi alimentare (i dati sono aggiornati a gennaio 2016).

Circa 240 milioni le persone, sparse in 70 Paesi diversi, che devono fronteggiare lo stress alimentare, incluse 80 milioni di persone che vivono una vera crisi alimentare (i dati sono aggiornati a gennaio 2016). Lo rivela il rapporto pilota del Network "Global analysis of food and nutrition security situation in food crisis hotspots 2016". 

La situazione di emergenza è stata resa nota  ad Istanbul dall'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), dal Programma Alimentare Mondiale (Wfp) e dall'Unione europea, in occasione della presentazione del nuovo network che gestirà in maniera congiunta sia le valutazioni globali sulla sicurezza alimentare che le relative risposte alle crisi alimentari, incluse quelle inerenti a fenomeni quali El Nino.

Il Network Globale per l'Insicurezza Alimentare, la Riduzione del Rischio e la Risposta alle Crisi Alimentari(nome italiano del Global Network for Food Insecurity, Risk Reduction and Food Crises Response) è il nuovo mezzo con cui saranno affrontate le situazioni di crisi ed è destinato ad aprire la strada ad un potenziamento dell'impatto delle risposte alle crisi alimentari a livello globale, grazie a regolari rapporti congiunti basati su importanti analisi e propositivi di risposte tempestive.  

Tutto ciò servirà a sollecitare il coordinamento tra gli stakeholders e a promuovere programmazioni e risposte congiunte alle crisi alimentari, oltre a fare tesoro dell'esperienza acquisita nelle crisi passate ed aumentare il livello di trasparenza e di disponibilità di cruciali analisi dei bisogni a livello globale.  

photo credit to Circa 240 milioni le persone, sparse in 70 Paesi diversi, che devono fronteggiare lo stress alimentare, incluse 80 milioni di persone che vivono una vera crisi alimentare (i dati sono aggiornati a gennaio 2016). Lo rivela il rapporto pilota del Network "Global analysis of food and nutrition security situation in food crisis hotspots 2016". 

Photo credit to oaklandinstitute.org