Solar Impulse, il primo aereo ad energia solare

BRUXELLES – Partito dalla Svizzera, il Solar Impulse, il primo aereo alimentato esclusivamente da energia solare, ha raggiunto l’aeroporto di Bruxelles, in un hangar riccamente decorato e ben equipaggiato, in grado di accogliere fino a 900 ospiti, dopo un volo di ben 26 ore senza l’aiuto di altri carburanti.

BRUXELLES – Partito dalla Svizzera, il Solar Impulse, il primo aereo alimentato esclusivamente da energia solare, ha raggiunto l’aeroporto di Bruxelles, in un hangar riccamente decorato e ben equipaggiato, in grado di accogliere fino a 900 ospiti, dopo un volo di ben 26 ore senza l’aiuto di altri carburanti.

Il velivolo, creato dallo svizzero Bertrand Piccard e pilotato da André Borschberg, aveva già effettuato il primo breve volo il 7 aprile scorso, ma l’impresa attuale è davvero unica: volare per un giorno grazie all’energia fotovoltaica accumulata nelle ore diurne. Nella cornice straordinaria dell’hangar, la squadra del Solar Impulse ha ricevuto i rappresentanti della “Green week”, la maggiore conferenza sulla politica ambientale d'Europa -.

Ad accompagnare i partecipanti, il commissario dell’Unione europea per l’ambiente Janez Potočnik, che è rimasto particolarmente impressionato dal velivolo ad energia solare: “Tra 50 anni si considererà questo aereo come faccio io oggi: con un misto di ammirazione e rispetto per l'immane sforzo prodotto per svilupparlo. Continuate così, abbiamo bisogno di voi.”. Queste le parole usate del commissario per complimentarsi con i produttori. André Borschberg espone i motivi che l’hanno portato con il partner Bertrand Piccard a produrre il primo velivolo a energia solare.

Ci spiega che “l’obiettivo dell’impresa in realtà non è fare scalo nelle capitali europee con un aereo a energia pulita, ma piuttosto usare questo aereo quale portatore di un messaggio forte”. Ed il messaggio è che se si è riusciti a produrre energia facendo volare il velivolo anche di notte, questo significa che la ricerca per il solare sta facendo enormi progressi e questa scoperta potrebbe realmente portare verso l’impiego di veicoli che usano energia più pulita. Il Solar Impulse è più di un velivolo solare, è un progetto tecnologico destinato a potenziare gli sforzi dei governi ad adottare politiche energetiche ambiziosi per il risparmio energetico e promozione delle energie rinnovabili.

“L’aereo solare è il portatore di un messaggio su cui poggia tutto il nostro progetto – continua Borschberg. “Esso dimostra che ora possiamo raggiungere obiettivi energetici molto ambiziosi utilizzando le nuove tecnologie in grado di ridurre la dipendenza della società dai carburanti fossili”. Infatti il rischio oggi è quello di perdere un'occasione straordinaria di sviluppare nuove tecnologie, pulite e redditizie, e per di più di creare posti di lavoro. Questa è la ragione della presenza del Solar Impulse a Bruxelles. Piccard ha sottolineato: “Incontrare le autorità politiche più influenti e convincerle a emanare delle leggi che agevolino la trasformazione dell'energia, leggi che pertanto rappresenterebbero un progresso per tutti”. Pochi giorni prima i responsabili del Solar Impulse avevano incontrato il presidente del parlamento europeo, il polacco Jerzy Buzek, i membri dell’Erec, European Renewable Energy Council, e di Eufores, un’organizzazione parlamentare volta alla promozione di energie rinnovabili.

Bertrand Piccard, visibilmente commosso, ha spiegato che sogna da oltre dieci anni di avere l’opportunità di radunare autorità politiche, lobby e decisori di altissimo livello. Con un ammiccamento ha ricordato ai grandi della politica che “sessanta milioni di anni fa i dinosauri si estinsero perché non furono in grado di adeguarsi all'evoluzione del mondo. Lo stesso varrà per i dinosauri di oggi, a meno che, con regole e leggi, obiettivi e visioni, li si spinga a usare tecnologie nuove”.

Ma il sogno del Solar Impulse non si ferma a Bruxelles. Infatti dall’aeroporto belga, il Solar Impulse è ripartito per raggiungere Parigi. E’ giunto nella capitale francese in occasione dell’Air Show di Le Bourget 2011 con un volo di 16 ore e 5 minuti, e volando ad una altitudine media di 3.800-3.900 metri con una velocità compresa tra i 50 e i 60 chilometri orari. Un primo tentativo era già stato fatto nei giorni precedenti, ma le condizioni climatiche e un piccolo problema tecnico avevano fatto posticipare la partenza.

Una nuova versione di Solar Impulse è in corso di attuazione per compiere il giro del mondo. Cos’è Solar Impulse Solar Impulse HB-SIA, è il primo aereo progettato per volare giorno e notte, senza bisogno di carburante e senza produrre emissioni di anidride carbonica. Questo progetto dimostra l'enorme potenziale detenuta da nuovi tecnologie in termini di risparmio energetico e produzione di energia rinnovabile. Sette anni di intenso lavoro, calcoli e prove con un team di 70 persone e 80 partner che hanno contribuito a produrre questo rivoluzionario aereo in fibra di carbonio, con un'apertura alare grande quanto quello di un Airbus A340 (63.4m) e un peso equivalente a quello di una vettura famiglia media. È il più grande aereo con questo peso che sia mai stato costruito. Dodicimila celle solari integrate nelle ali riforniscono quattro motori elettrici (10CV di potenza massima ciascuno) con energia rinnovabile e ricaricano 400kg di batterie di polimeri di litio durante il giorno, permettendo al velivolo di volare di notte. Il progetto Solar Impulse è supportato da diversi partner: Solvay, Omega, Deutsche Bank e Schindler tra i principali; Bayer MaterialScience e Altran tra i partner ufficiali; e EPFL (Losanna Federal Institute of Technology) in qualità di consulente scientifico e Dassault-Aviation, come consulente dell’aviazione.