Sicilia: interventi anti-crisi in agricoltura

L’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari ha attivato i primi interventi nell’ambito della legge regionale 25 del 24 novembre 2011.

L’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari ha attivato i primi interventi nell’ambito della legge regionale 25 del 24 novembre 2011. Secondo le intenzioni dei promotori, consentiranno un più facile accesso al credito e, soprattutto, di dilazionare l’indebitamento agrario per ricondurlo entro un limite di sopportabilità rispetto al reddito di azienda.

Con il decreto 538 è stata attivata la concessione di mutui di durata almeno decennale a tasso agevolato per il consolidamento delle passività onerose di natura agraria sussistenti al 31 dicembre 2010. Lo stanziamento previsto è di cinque milioni di euro. Un altro decreto, il 541, ha invece attivato la concessione di finanziamenti agevolati di durata non superiore a otto anni a tasso agevolato per il consolidamento delle esposizioni, in essere al 31 dicembre 2010, nei confronti dell’Inps, comprese quelle in carico a Serit/Equitalia.

Lo stanziamento è pari a due milioni di euro. Infine con il decreto 536 del dirigente generale è stato emanato l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse rivolto ai Confidi operanti in Sicilia per l’attuazione della proroga fino a 24 mesi delle cambiali agrarie, scadute al 31 dicembre 2010, con il concorso regionale nel pagamento degli interessi.

Si tratta di un intervento che mira al salvataggio delle imprese agricole fortemente indebitate a causa della congiuntura economica negativa. Lo stanziamento è pari a sei milioni di euro. I beneficiari di questi interventi sono gli imprenditori agricoli, anche operanti nel settore dell’agriturismo, titolari di imprese agricole, singole o associate, iscritte alle Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, nel Registro delle imprese agricole, aventi qualsiasi forma giuridica, e con sede nel territorio della Regione siciliana. Gli aiuti per il consolidamento dei debiti, sia previdenziali che bancari, e per la proroga delle cambiali agrarie, sono concessi in conto interessi e secondo i massimali dei regolamenti in de minimis così come stabilito dai regolamenti comunitari di riferimento.