Si riapre per le sole persone fisiche il registro dei beneficiari della pac

Si riapre il registro pubblico dei beneficiari degli aiuti Pac dopo che la sua pubblicazione era stata sospesa, a seguito della sentenza della Corte di giustizia dell’Ue che aveva sancito la chiusura immediata di tutti i siti degli organismi pagatori degli stati membri.

Si riapre il registro pubblico dei beneficiari degli aiuti Pac dopo che la sua pubblicazione era stata sospesa, a seguito della sentenza della Corte di giustizia dell’Ue che aveva sancito la chiusura immediata di tutti i siti degli organismi pagatori degli stati membri.

Un regolamento comunitario ha fissato le nuove regole che, però, per il momento riguardano solo le persone giuridiche per cui gli elenchi sono divenuti pubblici a partire dal 30 aprile 2011, e solo le persone giuridiche, cioè le società la cui ragione sociale non deve contenere il nome di un socio. Nel pubblicare il regolamento comunitario che ha fissato le nuove procedure per la pubblicazione degli elenchi, la Commissione, per mezzo del Commissario Agricoltura e sviluppo rurale Dacian Cioloş ha comunicato che presto verranno emanate altre regole per allargare l’elenco dei beneficiari anche alle persone fisiche, nel rispetto di quanto stabilito dalla sentenza della Corte di giustizia.

Infatti il Commissario si è detto convinto che bisogna trovare un equilibrio tra l'obiettivo di informazione e trasparenza da un lato, e il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali, dall’altro, ma anche del diritto dei contribuenti a conoscere come il loro denaro viene speso all'interno della Pac. La Corte infatti nella sua sentenza osservava che la pubblicazione su un sito Internet dei dati nominativi riguardanti i beneficiari del FEAGA e del FEASR e gli importi precisi da essi percepiti, considerato il fatto che tali dati diventano accessibili ai terzi, costituisce una lesione del diritto dei beneficiari interessati al rispetto della loro vita privata in generale, e alla protezione dei loro dati personali in particolare.

Per essere giustificata, una lesione del genere deve essere prevista dalla legge, rispettare il contenuto essenziale di tali diritti e, nel rispetto del principio di proporzionalità, deve essere necessaria e rispondere effettivamente a finalità di interesse generale riconosciute dall’Unione o all’esigenza di proteggere i diritti e le libertà altrui. Inoltre, le deroghe alla protezione dei dati personali e le limitazioni di quest'ultima devono operare entro i limiti dello stretto necessario. In tale contesto, la Corte affermava che, sebbene in una società democratica i contribuenti abbiano il diritto di essere informati sull’impiego dei fondi pubblici, nondimeno un contemperamento equilibrato dei differenti interessi in causa avrebbe richiesto che le istituzioni interessate, prima dell’adozione delle disposizioni contestate, verificassero se la pubblicazione dei dati nominativi relativi a tutti i beneficiari interessati e agli importi precisi provenienti dal FEAGA e dal FEASR percepiti da ciascuno di essi non andasse oltre quanto era necessario per la realizzazione degli obiettivi legittimi perseguiti.

La Corte comunitaria precisava ancora che per quanto riguarda le persone fisiche beneficiarie di finanziamenti del FEAGA e del FEASR, non risultava che il Consiglio e la Commissione avessero tentato di effettuare un tale contemperamento equilibrato per cui la Corte conclude dichiarando invalide le norme contenute nei relativi regolamenti in ordine alla pubblicazione dei dati dei beneficiari degli aiuti. La sentenza dava atto che per le persone giuridiche si era invece tenuto conto di garantire il giusto equilibrio tra le contrapposte esigenze di trasparenza e di tutela dei diritti individuali, anche perché le persone giuridiche sono già sottoposte ad una maggiore pubblicità rispetto a quelle fisiche. E’ chiaro però che allorquando la denominazione di una persona giuridica consente di collegarsi facilmente ad una persona fisica, come il caso di soggetti giuridici che nella denominazione contengono i nomi dei titolari o di persone.